Salute: identificato luogo cerebrale in cui agisce propofol, in futuro anestetici più efficaci e meno effetti collaterali

Un team di ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis e dell’Imperial College London, in una ricerca  condotta da Alex S. Evers e colleghi e pubblicata sulla rivista Nature Chemical Biology,  ha individuato  la regione in cui il propofol, un anestetico largamente utilizzato, si lega ai recettori del cervello in modo da sedare il paziente durante l’intervento chirurgico. La ricerca  potrebbe portare allo sviluppo di anestetici piu’ efficaci e con meno effetti collaterali. “Finora, sapevamo che il propofol agiva su un importante recettore del cervello, il recettore GABAA, ma non sapevamo esattamente dove andava a legarsi con questo recettore”, ha spiegato Evers. Gli studiosi hanno sviluppato ex novo una tecnica che ha consentito loro di fare questa scoperta. Questo metodo potrebbe essere usato per identificare i siti in cui agiscono altri anestetici ma anche per studiare il comportamento di altri farmaci come quelli anti-crisi epilettiche e gli agenti psichiatrici.