Secondo alcuni dati emersi nel corso dell’incontro ‘ConVivere con le malattie reumatiche senza perdere la sperenza’, svoltosi questa mattina al Circolo della stampa di Milano, l’artrite reumatoide, una delle malattie reumatiche più dolorose, colpisce 20 milioni di persone nel mondo e 300 mila in Italia. Il 75% dei pazienti è donna, con un’incidenza di 3 a 1 rispetto agli uomini e in Italia ogni anno vengono segnalati 12-24 mila nuovi casi. La conferenza e’ servita anche per presentare la terza edizione del Congresso internazionale ‘Magenta osteoarea’, che si terra’ all’Atahotel di Milano il 13 e il 14 settembre e che vedra’ la partecipazione di oltre 400 specialisti. Le malattie reumatiche rappresentano uno dei maggiori problemi in ambito sanitario: sono oltre 140, molte delle quali croniche e fortemente invalidanti se non vengono curate in modo tempestivo e adeguato. In termini di pazienti colpiti, poi, sono seconde solo alle malattie cardiovascolari.
L’artrite reumatoide e’ una patologia cronica che interessa le piccole e le grandi articolazioni. Puo’ manifestarsi a qualsiasi eta’ ma, generalmente, si presenta tra i 35 e i 50 anni. La causa scatenante e’ ignota, tuttavia appare probabile che si tratti di una serie di fattori concomitanti e la predisposizione genetica riveste un ruolo fondamentale. Siamo davanti, infatti, a una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario attacca strutture dell’organismo, confondendole per un aggressore esterno e provocando un’infiammazione e un danno articolare. L’artrite reumatoide colpisce in particolare mani, polsi, caviglie, ginocchia e altre articolazioni. La direttrice dell’U.O. di Reumatologia dell’ospedale di Magenta, Magda Scarpellini, ha spiegato: “L’artrite reumatoide e’ una patologia che colpisce molte articolazioni, comporta dolore e rigidita’ mattutina, disturba il sonno, e nel 75% dei casi colpisce le donne”. Alberto Pellai (medico psicoterapeuta e ricercatore presso l’Universita’ di Milano) ha invitato a “non sottovalutare l’impatto psicologico che queste patologie arrecano ai pazienti”. Infine la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera che comprende l’ospedale Fornaroli di Magenta, Carla Dotti, ha sottolineato l’importanza di “fornire un approccio a 360 gradi”, finalizzato “a una diagnosi sempre piu’ precoce che possa costituire un aiuto per affrontare la vita in modo piu’ consapevole” riguardo a “cio’ che non si puo’ fare” ma anche a “cio’ si puo’ e deve fare”.
