Salute: malnutrizione cronica colpisce 1 bimbo nigeriano su 2, sms solidale per contribuire alla raccolta fondi

BIMBI MALNUTRITI - CopiaNel mondo, le persone malnutrite sono più di un miliardo e 26 milioni di esse sono bimbi africani e asiatici sotto i 5 anni.  In Niger, fra gli ultimi 10 Stati al mondo per Pil procapite, fortemente  colpito dalla crisi alimentare che interessa  tutto il Sahel, la malnutrizione cronica colpisce 1 bimbo su 2. E un piccolo su 4 muore a causa di alimentazione povera e precarie condizioni di Salute. Salvare dalla malnutrizione almeno 2 mila bambini nel distretto sanitario di Tillabe’ry, nel Sud Ovest del Paese, e’ l’obiettivo della campagna che la ong Coopi lancia per questa settimana. Fino a sabato 21 settembre, tutti potranno contribuire inviando un Sms solidale al 45507. I fondi raccolti serviranno a garantire cibo di emergenza ai bambini malnutriti, gestire centri di Salute nutrizionale, riabilitare strutture sanitarie locali, formare il personale sanitario e sensibilizzare le madri sulle buone pratiche dell’alimentazione. Per avere un’idea dei costi – sottolineano i promotori dell’iniziativa in una nota – basti pensare che con 10 euro si assicurano 2 settimane di cibo a un bambino, e con 150 euro si cura un bimbo gravemente malnutrito con complicazioni gravi. A differenza di altre malattie, la malnutrizione non ha effetti immediatamente visibili. Le drammatiche conseguenze fisiche e sociali possono verificarsi anche dopo anni. Un bambino malnutrito, cioe’ un bambino che non ha ricevuto la giusta quantita’ di micronutrienti nei primi mille giorni di vita, rischia di sviluppare ritardi motori e cognitivi. Un danno gravissimo non solo per l’individuo colpito dalla malattia, ma anche per la comunita’ in cui vive. Un bambino malnutrito avra’ infatti meno possibilita’ di accesso all’istruzione e di conseguenza minori probabilita’ di ottenere un lavoro dignitoso. Insieme ai bambini, le mamme rappresentano l’altro gruppo altamente vulnerabile all’emergenza malnutrizione. Una mamma malnutrita mettera’ al mondo con molta probabilita’ un bambino a sua volta malnutrito, non potra’ produrre latte di qualita’ e in quantita’ sufficienti e di conseguenza dovra’ ricorrere a bevande meno nutrienti. Un circolo vizioso che Coopi sta cercando di spezzare attraverso diversi progetti di lotta alla malnutrizione e di sicurezza alimentare anche in Etiopia, Somalia e Repubblica Democratica del Congo.