Salute: prodotti alimentari aproteici, il caso della regione Campania

In una nota del Forum Nazionale delle Associazioni di Nefropatici, Trapiantati d’organo e di Volontariato, in sintonia con l’Associazione Nefropatici Emodializzati e Trapiantati Regione Campania (ANERC) si legge: “La Campania e’, ad oggi, l’unica regione italiana che non garantisce ai propri pazienti l’erogazione gratuita dei prodotti alimentari aproteici, indispensabili nel trattamento dell’insufficienza renale cronica in terapia conservativa. Attualmente la terapia dietetica nutrizionale non e’ contemplata fra le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e, pertanto, ogni regione decide, a propria discrezione, se stanziare o meno risorse per la dispensazione di tali prodotti. Nell’interesse e tutela dei pazienti, tutte le regioni hanno adottato, nel corso degli anni, misure ad hoc per garantire l’alimentazione aproteica, ad eccezione della Campania, dove l’erogazione e’ stata sospesa nel marzo 2010 nell’ambito del piano di rientro dal debito sanitario”.  Giuseppe Canu, presidente del forum,  afferma: “Il caso della Regione Campania, dove il Commissario straordinario ha interrotto l’erogazione degli alimenti aproteici, ha creato una situazione di eclatante disparita’ e la violazione del principio di uguaglianza di tutti i cittadini nel diritto alle cure, con pesanti ricadute pratiche sui nefropatici campani che in questo momento sono ‘pazienti di serie B'”. Al fine di garantire ai pazienti campani gli stessi diritti assicurati nelle altre regioni, i senatori Maria Rizzotti, Laura Bianconi, Luigi D’Ambrosio Lettieri e Vincenzo D’Anna della Commissione Igiene e sanita’, hanno presentato un’interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, chiedendo “il ripristino dell’erogazione degli alimenti aproteici da parte della Regione Campania e il loro inserimento nel processo di ridefinizione dei LEA”. L’interrogazione porta all’attenzione delle istituzioni i dati, in una logica che favorisce i provvedimenti di economia sanitaria in atto nel ripiano dei deficit delle diverse regioni e soprattutto della Regione Campania. “In una logica di risparmio, un mese di alimentazione aproteica costa alla sanita’ pubblica 120 euro, a fronte dei 3.000 euro per un trattamento di dialisi – spiega Canu -. Il nostro plauso va all’interrogazione presentata l’11 settembre scorso in Senato, con la quale sono state poste all’attenzione dei ministri Lorenzin e Derlio le istanze dei 3.000 pazienti nefropatici campani che chiedono parita’ di trattamento nelle cure sanitarie. Un passaggio che speriamo possa essere finalmente decisivo per l’inserimento della terapia dietetica nutrizionale nei LEA e la conseguente uniformita’ di erogazione da parte delle Regioni”, conclude.