
- abitudini alimentari scorrette (alimenti ricchi di zolfo: cipolla, aglio, porro, cavolo, uovo, peperoni, spezie, in particolare curry) rendono pesante il nostro alito fino a che questi elementi non vengono eliminati completamente dal nostro organismo
- cattiva igiene orale (denti puliti poco e male, trascurando del tutto le aree della bocca più difficilmente accessibili)
- malattie gengivali e dentali ( gengiviti e parodontiti, sanguinamento, carie dentale e ascessi dovuti all’accumulo di placca e tartaro sui denti che col tempo portano al deterioramento delle gengive, le quali si ritirano, scoprendo le radici dei denti)
- fumo
- assunzione di alcool
- assunzione di farmaci (antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici)
- lunghi periodi di digiuno ( la frequenza dei pasti, il processo di autodetersione svolto dalla saliva e dal ciboed i meccanismi di masticazione allontanano i batteri e i materiali utilizzati da essi)
- lingua bianca( i batteri che la popolano producono gas maleodoranti derivanti dalla decomposizione delle proteine presenti in saliva, muco e cibo)
- secchezza della bocca (xerostomia): la saliva ha l’importante compito di detergere la bocca, per cui se essa, a causa dell’alitosi cronica, è poca, aumenta il rischio di carie e infezioni
- tonsilloliti ( corpuscoli piccoli e maleodoranti bianco-giallastri nelle cripte tonsillari)
- stress ( l’adrenalina, l’ormone prodotto durante questo periodo, diminuendo la salivazione, provoca la secchezza della bocca e il cattivo odore)
- malattie più gravi a stomaco ed esofago ( malattia da reflusso gastroesofageo, problemi a fegato e reni, alcuni tipi di tumore)
- innanzitutto, attraverso una corretta igiene orale, quindi, lavando accuratamente i denti per 3 volte al giorno per eliminare i batteri ed i pezzettini di cibo che si depositano in nicchie e fessure della bocca, decomponendosi
- utilizzare il filo interdentale per rimuovere il cibo incastrato nei denti,
- lavare anche la lingua con un apposito puliscilingua, con la punta di un cucchiaio o più semplicemente con lo spazzolino
- sciacquare i denti con acqua e bicarbonato dopo averli spazzolati
assumere alimenti ricchi d’acqua (verdure, ortaggi, frutta) : cetrioli, uva, zucchine e carote, che favoriscono la produzione di saliva e la freschezza dell’alito. Ricordate che i mirtilli rossi combattono i batteri localizzati sulla superficie del tessuto, prima che si attacchino ai denti, il succo di mirtilli previene la carie e la formazione della placca, il sedano, data la sua consistenza fibrosa, rimuove le particelle di cibo rimaste sui denti e sulla lingua, lo yogurt distrugge i batteri,combatte la carie, la placca e la gengivite
- se state facendo una dieta a basso apporto di carboidrati, potete avere il respiro chetonico: mentre il vostro corpo consuma grassi al posto di carboidrati per generare energia, crea dei chetoni, alcuni dei quali, rilasciati in bocca, puzzano! Se scegliete una dieta a basso apporto di carboidrati o se state digiunando per motivi religiosi, potete aggiungere ad essa alimenti ad alto contenuto di carboidrati, mangiando una banana o mela
- bevete molta acqua per sciaquare la bocca
- gomme da masticare stimolano la produzione di saliva, tranne quelle alla menta, che coprono solo il cattivo odore. Preferite gomme alla cannella, che riducono i batteri o quelle che utilizzano lo xilitolo come dolcificante che, essendo un succedaneo dello zucchero, previene la proliferazione batterica nella bocca.
L’alitosi non deve essere un disturbo oggetto di scherno, in quanto può limitare drasticamente i rapporti interpersonali, inducendo chi ne soffre ad evitare il più possibile contatti troppo ravvicinati con amici, colleghi di lavoro, partner, giungendo, nei casi più estremi, all’isolamento sociale.
