
Un nuovo studio condotto da Jesse Bloom della Fred Hutch Basic Sciences Division ha scoperto un meccanismo inedito che permette all’influenza di infettare le cellule e questa scoperta apre nuove vie di ricerca per contrastare l’aggressività dei virus influenzali. Questi ultimi sfruttano due proteine principali per fare il lavoro “sporco”: una proteina chiamata emoagglutinina, che favorisce l’infezione delle cellule, e una proteina chiamata neuraminidasi che aiuta il virus a fuggire dalle cellule. La ricerca ha adesso scoperto un virus influenzale che utilizza la neuraminidasi diversamente e cioe’ per attaccare le cellule. I ricercatori hanno scoperto il nuovo meccanismo di infezione dopo aver mutato l’emoagglutinina di un ceppo di influenza adattato in laboratorio in modo che non potesse piu’ attaccare le cellule. “Ci aspettavamo che a queste condizioni il virus non riuscisse piu’ ad infettare le cellule” ha spiegato Bloom tra le pagine del Journal of Virology “siamo invece rimasti sorpresi quando il virus ha iniziato a crescere attraverso l’evoluzione della neuraminidasi”.