
Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della conferenza stampa “Gli angeli non hanno sesso, ma le malattie si”, ha inviato un messaggio ad Alessandro Ballestrazzi, presidente della Federazione italiana medici pediatri(Fimp): “Sono convinta che favorire una migliore salute in ambito pediatrico e adolescenziale, unitamente all’incentivazione dei programmi di prevenzione declinati anche in base al criterio di genere, possa fungere da utile strumento a favore della prospettiva di un futuro migliore per gli adulti di domani”. “Uomini e donne si ammalano in maniera diversa, una patologia puo’ avere effetti differenti su di loro e anche la risposta alle terapie e’ diseuguale”, quindi “la scienza ha il dovere di studiare a fondo questo fenomeno” e i 7000 pediatri presenti in Italia, in questa sfida, “sono pronti a fare la loro parte”, afferma Ballestrazzi. La senatrice Laura Bianconi, vice capogruppo Pdl al Senato, nel messaggio di saluto iniziale ha invece spiegato che: “L’approccio alla cura va declinato in base al genere sessuale di appartenenza, perche’ come ci sono diversita’ tra uomini e donne che vanno prese in considerazione, cosi’ ce ne sono tra bambine e bambini”.