L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e similmente ad esperienze condotte da autorevoli istituzioni scientifiche internazionali quali il CERN, ha scelto Oracle per il sistema di immagazzinamento, processamento scientifico in tempo reale e gestione dei dati della missione Gaia. La scelta di Oracle e’ stata compiuta con l’obiettivo di gestire e rendere accessibile, secondo rigorosi canoni ITC, l’immensa mole di informazione che riempira’ l’archivio di missione presso il Data Processing Center Italiano. Un patrimonio di dati astronomici che, in piu’ di un quinquennio, andranno accumulandosi e che dovranno essere preservati per tutto il XXI secolo ed oltre. E’ il cosiddetto “Gaia Legacy Archive“, ovvero l’eredita’ di Gaia: presupposto scientifico vitale e cardine operativo per il futuro della ricerca astronomica e spaziale italiana. La ricerca astronomica italiana ha consolidato negli anni la partnership con Oracle ed oggi l’INAF ha ulteriormente valorizzato questa scelta: infatti l’Osservatorio Astrofisico di Torino ha deciso, insieme agli ingegneri informatici di ALTEC (che hanno realizzato l’infrastruttura ed operano per ASI ed INAF il DPCT) di implementare Oracle Enterprise Manager (OEM) 11g per monitorare e gestire le proprie infrastrutture, di sviluppo, di test ed operativa, destinata alla missione Gaia. Nel contempo considera con crescente interesse, al pari di analoghi contesti di ricerca scientifica quali quello del CERN, la nuova versione di Oracle 12c che include applicazioni middleware, database (DB) e sistemi hardware orientati al “Big Data”.
Il DPCT@ALTEC che mantiene l’infrastruttura e la banca dati della partecipazione Italiana alla missione Gaia e’ essenziale per tutte le operazioni a supporto del progetto scientifico. Questo ha l’ambizione di osservare circa 700 volte tutto il cielo, arrivando a produrre 1000 miliardi di osservazioni elementari, con lo scopo ultimo di realizzare una mappa tridimensionale della nostra galassia: la Via Lattea. Con la versione 11g di OEM del DBMS Oracle l’INAF gestisce e rende efficienti molteplici istanze del DB Oracle e la loro collocazione in Oracle Real Application Clusters gestendo, istantaneamente, fino oltre 1200 operazioni simultanee sui diversi DB di missione.
Fra i vantaggi assicurati spiccano l’automazione delle mansioni di gestione del ciclo di vita e di configurazione dei DBMS tra cui: la verifica delle policy di sicurezza, la gestione delle prestazioni e della messa a punto delle risorse H/W sia fisiche che virtuali, che compongono l’infrastruttura dell’organizzazione, le esigenze di scalabilita’. E’ questa una condizione ottimale per il popolamento del DB con i dati della missione e dell’esecuzione su questo di tutte quelle operazioni ancillari che consentiranno, dopo il lancio, di “manipolare” le moli di dati, crescenti in termini di quantita’ e certamente non predicibili in termini di casistiche, garantendone un efficiente “data retrive”. Un presupposto ineludibile, quest’ultimo, allo sfruttamento da parte degli applicativi di caratterizzazione e validazione delle prestazioni scientifiche gia’ sviluppati o che si aggiungeranno. OEM di Oracle permette anche di gestire la piattaforma middleware (supportando il corretto interfacciamento dei DB verso le parti dell’infrastruttura di produttori terzi).
