L’unica cosa che mi rende felice e’ che li ho visti pronti, contenti di tornare a casa. Ciao Chris, Pavel e Sasha ci vediamo giu’!”. Lo ha scritto sul suo blog l’astronauta italiano Luca Parmitano dopo aver salutato i compagni dell’ “Expedition 36”, i russi Pavel Vinogradov (comandante) ed Alexander Misurkin, e lo statunitense Chris Cassidy, atterrati ieri a bordo della capsula Soyuz nella steppa del Kazakistan. Cassidy e’ stato il compagno delle due attivita’ extraveicolari di Parmitano. La prima, quella del 9 luglio era andata a buon fine, mentre quella del 16 era durata poco piu’ di un’ora causa la perdita di liquido che aveva allagato il casco di Luca. Ora per due settimane sulla Stazione Spaziale Internazionale l’attivita’ proseguira’ con soli tre membri. Infatti, oltre al cosmonauta siciliano di Paterno’, ci sono l’americana Karen Nyberg ed il russo Fyodor Yurchikhin divenuto comandate dopo la partenza di Vinogradov. Giovedi’ 25 e’ previsto dal cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan il lift-off della navicella spaziale Soyuz TMA-10M che portera’ sulla Iss i russi Oleg Kotov e Sergey Ryazansky e lo statunitense Michael Hopkins. Il rientro sulla terra di Luca Parmitano, nello spazio dal 29 maggio scorso, e’ previsto tra due mesi esatti, l’11 novembre. In quella data all’interno della capsula ci sara’ anche la torcia olimpica dei Giochi di Sochi 2014.
La fiaccola sara’ portata per la prima volta nello spazio il 7 novembre dal russo Vladislavovich Tyurin, dall’americano Rick Mastracchio e dal giapponese Koichi Wakata che viaggeranno nella navicella Soyuz TMA-11A. Kotov e Ryazansky dovrebbero far compiere alla fiaccola anche una breve ‘passeggiata spaziale’. Ovviamente all’interno non ci sara’ il fuoco vivente ma una luce artificiale.
