Strage di alberi a Roma nei cantieri della Metro C: proteste e tensioni [FOTO]

Decine di alberi secolari sono stati tagliati nei giardini situati fra San Giovanni e via Sannio, a Roma, nell’area dove sta sorgendo il cantiere della Metro C per il prolungamento della nuova linea fino al Colosseo. Platani ultra centenari e querce antichissime sono state segate per fare spazio ai macchinari, in un’area che era considerata dai residenti un piccolo polmone verde. Contro il taglio degli alberi i comitati di quartiere e diversi gruppi ambientalisti hanno portato avanti una dura protesta nei giorni scorsi. Il giorno più teso è stato venerdì scorso, il 19 settembre, quando le motoseghe sono entrate in azione al di là delle recinzioni gialle dei cantieri, e decine di alberi antichissimi sono precipitati al suolo e poi tagliati a pezzetti. Diverse decine di persone hanno bloccato i cancelli di accesso al cantiere, cercando di fermare i lavori che però sono andati avanti ugualmente. I comitati che hanno preso parte alla protesta si sono sentiti doppiamente beffati perché da parte dell’amministrazione gli era stato promesso che sarebbero stati ascoltati e che i lavori sarebbero stati bloccati fino alla settimana prossima (quella attuale). Ieri, lunedì 23 settembre, gli attivisti sono tornati nell’area dei cantieri e stavolta hanno scavalcato le recinzioni incatenandosi ai pochi alberi rimasti ancora in piedi, fra cui una enorme quercia secolare. La polizia è intervenuta troncando le catene con delle grosse tenaglie, ed identificando i manifestanti. Scene degne della Val di Susa anche quando i camion sono intervenuti a Via Sannio per portar via i tronchi degli alberi segati: i mezzi sono stati scortati dalla Polizia mentre i manifestanti protestavano.

alberi-via-sannio-2_embeddedCiò che i comitati chiedevano, era che gli alberi venissero trapiantati altrove: si tratta di tecniche che -affermano ad esempio quelli del Comitato “Carte in Regola”– sono state usate a Torino per i lavori della metropolitana locale, con tecniche avanzate che permettono di trasferire altrove la pianta, anche se molto grande e massiccia, mantenendola in vita. Il giardino di via Sannio era di alto valore sia per la bellezza del luogo, situato al lato delle Mura Aureliane, vicino la bellissima Porta Asinaria (situata a pochissima distanza da Porta San Giovanni, porta d’accesso a piazza San Giovanni), sia per il verde che la caratterizzava, ed anche per il fatto che il quartiere circostante, Appio Tuscolano, è affetto da una grave carenza di aree verdi.

Hanno partecipato alla protesta anche numerosi altri gruppi, come il Comitato San Giovanni (che ormai lamenta la distruzione dell’ultimo polmone verde di San Giovanni), il coordinamento romano di Salviamo il Paesaggio, il Comitato Porta Asinaria, Cittadinanza Attiva Lazio.

L’area interessata dai cantieri della Metro C, si trova lungo via Sannio, a ridosso dello storico mercato cittadino affollato ogni giorno da centinaia di persone, proprio a ridosso della famosa piazza San Giovanni.

I lavori di rimozione degli alberi dovevano avvenire già a luglio, ma il blocco dei cantieri per mancanza di fondi, andato avanti fino a pochi giorni fa, ha ritardato le cose. Restano comunque ancora molto incerti i destini della terza linea della metropolitana a Roma, non ancora aperta. La tratta Monte Compatri-Pantano fino a Giardinetti dovrebbe essere aperta nel 2014, con anni di ritardo rispetto all’iniziale piano, mentre quella fino a San Giovanni nel 2015. Da San Giovanni al Colosseo sono previste altre stazioni, e i cantieri sono stati già aperti, ma sono molte le critiche a questo nuovo tracciato che attraverserà il sottosuolo cittadino più ricco di reperti archeologici del mondo. Inoltre c’è molta incertezza sui fondi, e il blocco di agosto di tutti i cantieri non fa prevedere niente di buono per il futuro della linea.