Tanti avvistamenti del puma nel cremonese: ordinati metodi di “cattura” meno cruenti

Immagine esemplificativa
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La prefettura di Cremona ha ordinato di togliere le gabbie che erano state collocate nella campagna di Soresina per catturare il puma, che e’ stato piu’ volte avvistato in zona. Il metodo di cattura e’ considerato troppo cruento e potrebbe ferire o uccidere l’animale. Per questo il prefetto Paola Picciafuochi ha deciso di vietare le trappole. Autorita’ e forze dell’ordine stanno vagliando un altro metodo di cattura. Le trappole erano arrivate in mattinata da Brescia ed erano gia’ state posizionate nei campi intorno alla cascina Livelli Rossi. Erano anche gia’ state acquistate le esche di carne, necessarie per attirare il felino. Oggi alle 13 un automobilista ha notato il felino nella zona della Persicana piu’ vicina al Comune di Cappella Cantone (Cremona), a circa quattrocento metri a sud rispetto alla cascina Livelli Rossi. Forse disturbato dal traffico di uomini e mezzi, il puma potrebbe essersi spostato in quella zona. Secondo quando ha detto il testimone, il puma si trovava sul ciglio della strada e si e’ nascosto tra il mais quando la vettura e’ sopraggiunta. Ieri pomeriggio l’animale era riuscito a sfuggire per un soffio alla cattura alla cascina Livelli Rossi, dove il felino e’ stato avvistato dodici volte. Una persona ha notato il puma (ormai e’ praticamente certo si tratti di un cucciolo) arrampicarsi sulla recinzione della centrale a biogas della cascina. L’uomo ha allertato immediatamente i carabinieri e i militari si sono precipitati sul posto con la polizia locale e la guardia forestale. Le forze dell’ordine hanno isolato la zona e tenuto lontani i curiosi, subito dopo sono entrate nella centrale con i segugi. Ma del puma, non c’era piu’ traccia.