Taranto, diossina: urge monitoraggio popolazione contro patologie gravi e per salute riproduttiva

Il prof. Luigi Chiappetta, ginecologo, andrologo e direttore sanitario del centro di procreazione medicalmente assistita – sterilita’ di coppia (Crea) di Taranto , nella prima giornata del IV Meeting Nazionale sui nuovi orientamenti in andrologia e riproduzione assistita, intitolato “Ambiente, Comunicazione e Salute riproduttiva”, tenutosi nell’Hotel Mercure Delfino di Taranto, ha spiegato ”Al termine di questa prima proiezione sulla fertilita’ maschile in associazione con l’esposizione annuale diretta a livelli di diossine si e’ deciso di andare oltre il semplice test sul liquido seminale per stimare meglio le reali conseguenze sul sistema riproduttivo dell’uomo”. Chiappetta prosegue “L’opinione generale e’ che la qualita’ dei gameti, ovuli e spermatozoi stia decadendo nel tempo in aree geografiche diverse e che inquinanti organici persistenti (Pop) potrebbero avere un ruolo causale. Sappiamo grazie ad uno studio (sugli effetti della diossina sull’ovaio) realizzato dalla dottoressa Raffaella De Palo (fisiopatologa della riproduzione umana dell’Universita’ di Bari) che le coppie infertili sono il 20-25% e la maggior parte proviene da una fascia di territorio compresa tra Taranto e Brindisi”, aggiungendo ” Abbiamo la sensazione che la percentuale di uomini che ha problemi di sterilita’ sia in aumento, ma occorre capire con uno specifico studio scientifico se questo dato emerge perche’ sempre piu’ uomini si sottopongono a visite specialistiche (con esame del liquido seminale anche a scopo preventivo) o perche’ sono peggiorate le condizioni ambientali nelle quali gli stessi vivono e lavorano. Vorremo un monitoraggio della popolazione non soltanto per le patologie gravi o di tipo tumorale ma anche per la salute riproduttiva”. Secondo Chiappetta, lo scopo dell’incontro scientifico non è quello di sottolineare l’importanza della prevenzione, sin dall’adolescenza, Basta una visita andrologica ed un esame del seme, ripetute poi nel tempo, per valutare successivamente il deterioramento, soprattutto negli uomini esposti ad ambienti lavorativi che possono influenzare quantità e qualità. Il progetto “l’andrologo a scuola”, di cui Chiappetta è promotore, è rivolto agli studenti della provincia di Taranto, per rispondere all’ansia di sfere di adolescenti e dar suggerimenti e consigli.