
Gli alberi sono formati da scie di detriti generati da frane causate dal disgelo della primavera marziana. Si può persino notare la nuvola di polvere, sulla sinistra, causata da una valanga in atto. Questa fotografia in particolare è stata catturata da HiRISE, la fotocamera più potente mai inviata verso un altro pianeta.
Lo scienziata NASA Candy Hansen ha dichiarato a The Sun: “Le venature sono di sabbia, dislocate dall’evaporazione del ghiaccio, che poi scivolano giù dalla duna.” Gli alberi vengono “disegnati” da sabbia basaltica scura spinta fino alla superficie delle dune di sabbia dall’anidride carbonica congelata, o ghiaccio secco, scaldata dal Sole, sublimata direttamente allo stato di vapore, spiega il membro del team Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA alla University of Arizona.
Le dune di sabbia formano un circolo attorno al polo nord marziano e sono ricoperte da un sottile strato di polvere rossa marziana e zone sporadiche ricoperte da ghiaccio secco. Finora non c’è alcuna prova certa di un qualunque tipo di biologia marziana, passata o presente, piante o simili. “Quello che ipotizziamo è che la sabbia scura scivoli giù sulla porzione congelata della duna,” ha dichiarato la Hansen a SPACE.com
L’illusione marziana non è la prima, né l’ultima a catturare l’immaginazione delle persone qui, sulla Terra. Le prime immagini misteriose sono state scattate nel 1976, in cui una formazione rocciosa sembrava riprodurre un viso umano: successivamente si è scoperto che si trattava solo di un gioco di luci ed ombre. Recentemente si è molto discusso sulla natura di altre foto, trasmesse a terra dalla MOC (Mars Orbiter Camera a bordo della sonda MGS Mars Global Surveyor) prima che smettesse di funzionare il 2 novembre 2006. Anche in questo caso, però, sembra che la spiegazione della scienziata NASA riesca a fugare tutti i dubbi.
