Auto-Brewery Syndrome: la storia di un uomo che nel suo corpo produce birra!

La concentrazione di etanolo nel sangue, nel respiro o nelle urine costituisce una prova importante per perseguire i conducenti ubriachi, ma l’alcol può essere prodotto naturalmente! Emblematico, a riguardo, il caso di un 61enne che si è presentato al pronto soccorso del Texas, lamentandosi di soffrire di vertigini e capogiri. Gli è stato rilevato un tasso alcolico 5 volte superiore rispetto al limite previsto dalla legge e l’uomo, che non aveva sorseggiato neanche un goccio di birra quel giorno, si è dovuto anche giustificare. Si ritrovava da un momento all’altro ubriaco senza aver bevuto ed è stato addirittura isolato per 24 ore in una stanza ospedaliera, dove gli sono stati somministrati cibi ricchi di carboidrati e dove i medici hanno testato più volte il suo tasso alcolico, che risultava salito improvvisamente a 0,12%. La causa dei suoi malesseri era un’infezione da Saccharomyces cerevisiae, un organismo cellulare osmofilo appartenente al regno dei funghi.

SACCHAROMYCES CEREVISIAE - Copia Si tratta di una rara specie di lievito che si riproduce per gemmazione. All’interno di una giara databile intorno a 5000 anni fa sono stati ritrovati filamenti di DNA di un precursore di Saccharomyces cerevisiae, che rappresentano la più antica testimonianza del rapporto tra Homo sapiens e Saccharomyces cerevisiae, all’interno degli insediamenti umani ormai stabili dove si praticava già la fermentazione di cereali e l’immagazzinamento di scorte agricole. Il lievito di birra è l’indiscusso protagonista della lievitazione del pane e dei prodotti da forno ed è costituito proprio da questi microrganismi (Saccharomyces cerevisiae), che fermentano il glucosio del pane, producendo anidride carbonica necessaria a farlo lievitare. Bene, il paziente in questione, soffrendo di una rara malattia poco conosciuta : l‘Auto- Brewery Syndrome, di cui l’ultimo caso risale al 1970 in Giappone, è stato vittima di uno strano fenomeno di fermentazione nello stomaco da parte dei lieviti Saccharomyces cerevisiae, con conseguente produzione di etanolo. E’ possibile che dopo il trattamento antibiotico, vengano spazzati via tutti i batteri intestinali, con conseguente prosperazione dei funghi. I lieviti Saccharomyces cerevisiae si sono moltiplicati al punto che ogni volta che l’uomo mangiava un pezzo di pane o un piatto di pasta, essi si cibavano a loro volta degli zuccheri che arrivavano allo stomaco, producendo così anidride carbonica e etanolo, con un involontaria intossicazione alcolica del paziente.