Uno sciame di calabroni giganti ha ucciso oltre 40 persone e ne ha ferite oltre 1.600 nel nord della Cina. Altre 39 sarebbero in condizioni critiche, secondo i portavoce della provincia di Shaanxi. Nelle ultime tre settimane, le città più colpite sono state Angkang, Hanzhong e Shangluo. Le vittime dell’attacco portano addosso i segni delle punture: crateri scuri della dimensione di una ferita da proiettile.
Gli esperti locali ritengono si tratti dei calabroni giganti asiatici detti Vespa mandarinia, la cui lunghezza media è 5 cm con 6 mm di pungiglione: quest’ultimo è altamente tossico, e può portare facilmente a shock anafilattico ed insufficienza renale.
Una vittima ha raccontato che “più si corre, più si viene inseguiti” e molte hanno raccontato di avere provato inutilmente la fuga ed essere stati inseguiti dagli insetti per oltre 200 metri. Un’altra vittima ha raccontato di avere trascorso due mesi in ospedale: è stata punta 200 volte ed ancora non riesce a muovere una gamba. “La maggior parte dei decessi è dovuta ad allergie al veleno,” dichiara alla CNN Shunichi Makino, direttore generale del Hokkaido Research Centre for Forestry and Forest Products Research Institute. “E’ molto difficile prevedere gli attacchi perché spesso i nidi sono ben nascosti.”
Secondo le autorità, che hanno mobilitato un team medico speciale ed i vigili del fuoco per rimuovere i nidi, si tratta di calabroni molto aggressivi che si trovano in fase di migrazione proprio tra settembre ed ottobre.
