
Secondo una ricercatrice del CNR (Facchini ISAC), Questi fenomeni sono stati riscontrati fin dagli anni ‘50 e le proiezioni per il futuro, basate su modelli matematici, non forniscono previsioni ottimistiche, soprattutto riguardo l’aumento medio della temperatura, causata principalmente dall’aumento delle emissioni di CO2.
I risultati dell’IPCC si basano sul lavoro di oltre 200 autori principali, 600 autori contributori e 50 curatori, oltre a 1.500 revisori di tutto il mondo.
Per questo motivo la comunità scientifica internazionale continua a monitorare e a studiare l’ambiente Artico, supportata da programmi condivisi da molte nazioni europee che prevedono la condivisione di dati e di infrastrutture (SIOS – Svalbard Integrated Observing System).
In questo contesto le Svalbard, e Ny-Ålesund in particolare, sono un osservatorio privilegiato perché:
- hanno una lunga tradizione di monitoraggio dei principali parametri atmosferici e ambientali;
- favoriscono la cooperazione internazionale.
L’11th NySMAC Seminar a Roma rispetto al passato,ha registrato il maggior numero di partecipanti tra i quali rappresentanti dei Paesi asiatici (Cina, Korea, Giappone e India) e, per la prima volta, un rappresentante della Russia.
Gli argomenti oggetto di discussione riguarderanno principalmente: l’atmosfera, dinamica e composizione; gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai terrestri nelle acque marine; gli effetti dello scioglimento del permafrost sia per quanto riguarda la stabilità dei pendii che per il rilascio di gas serra in atmosfera; monitoraggio delle dimensioni e della massa dei ghiacciai; studio del comportamento di microorganismi ai cambiamenti climatici; studio del ciclo del carbonio sulle aree deglaciate; studi sulla presenta di sostanze inquinanti (i.e. mercurio) in atmosfera e nelle coperture nivo-glaciali.
Di particolare rilievo sono le sessioni dedicate allo sviluppo del Progetto SIOS per la creazioni di una infrastruttura per il monitoraggio ambientale e la condivisione di strumenti tra tutti Paesi che operano alle Svalbard e alla discussione su come migliorare le forme di collaborazione esistenti.
