
La perdita dell’ozono sul Polo Sud potrebbe essere il motivo per cui per vent’anni le temperature di inizio estate nell’Africa meridionale si sono innalzate. A dirlo, uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nature Geoscience’ da parte di Desmond Manatsa e il suo gruppo di ricerca della Bindura University of Science in Zimbabwe. Gli scienziati hanno analizzato dati relativi al clima dell’Africa meridionale raccolti fra il 1979 e il 2010, andando a guardare anni prima e dopo lo sviluppo del buco dell’ozono sull’Antartide. Gli studiosi hanno trovato che le dimensioni del buco riuscivano a influenzare il comportamento dei venti e innescavano le oscillazioni delle temperature dell’inizio dell’estate. “Questo riscaldamento non era quello che si poteva prevedere legato ai gas serra”, ha commentato Manatsa. Precedenti studi avevano mostrato che il buco dell’ozono antartico aveva cambiato la temperatura superficiale sull’Oceano meridionale, in Nuova Zelanda, ad esempio o Patagonia. Manatsa e il suo team hanno ora mostrato che gli effetti climatici di questo buco nell’ozono si sono spinti anche oltre.