Il celebre Empire State Building è il più grande grattacielo della città di New York, situato al 350 della Fifth Avenue, tra la 33rd e la 34th Street. Per accedere nell’edificio a pagamento, raggiungibile in bus o in metro, è possibile acquistare i biglietti direttamente sul posto, anche se è preferibile munirsi di City Pass, che consente di visitare 6 attrattive cittadine con forti sconti. Gli scavi delle fondamenta di questo straordinario edificio iniziarono poche settimane prima del terribile crollo della borsa dell’ottobre 1929 e i suoi lavori vennero ultimati nel 1931. Inaugurato il 1 maggio 1931, venne soprannominato Empty State Building in quanto, al momento dell’inaugurazione, meno della metà degli spazi vuoti erano stati affittati. L’Empire, che per essere innalzato richiese 14 lunghi mesi di lavori a ritmi insostenibili, fece la sua apparizione cinematografica nel 1933, nella spettacolare scalata del gigantesco gorilla King Kong, che cercava di catturare, da la sù, gli aerei che lo attaccavano. Il 28 luglio 1945 l’Empire State Building fu coinvolto in un incidente aereo, quando un bombardiere B-25 Mitchell, guidato dal tenente William Franklin Smith, insieme al coopilota e ad un marinaio ventenne che era stato rimandato a casa per assistere i genitori che avevano perso un altro figlio nel Pacifico, si schiantò accidentalmente sul suo lato nord, fra il settantottesimo e il settantanovesimo piano, uccidendo 14 persone. Furono momenti di panico per il grattacielo, che oscillò di circa un metro, con un foro di 7 metri nella sua parete causato dal devastante impatto dell’aereo e con due piani incendiati per via della fuoriuscita di carburante dai serbatoi.
L’Empire State Building, fino alla costruzione delle Twin Towers, ha mantenuto per 40 anni il primato di edificio più alto della “Big Apple”(primato poi riguadagnato dopo l’indimenticabile 11 settembre 2001, quando gruppi terroristici legati ad Al- Qua ‘ida attaccarono le Torri del World Trade Center). Lo stile architettonico del grattacielo è Art Dèco e si dice che per la sua forma si siano ispirati ad una matita. Quando venne edificato, si pensava di utilizzarlo come piattaforma di atterraggio per i dirigibili ma l’attracco per zeppelin dell’edificio durò solo 3 minuti, dato che in quell’unico atterraggio effettuato, si comprese che i venti soffiavano troppo forti a quelle altezze per mettere lo sbarco in sicurezza. L’Empire è sede di numerosissime aziende di moda, finanziarie, televisive e radiofoniche ma è principalmente una grande attrazione turistica: dalle sue piattaforme panoramiche all’86esimo e al 102esimo piano possibile ammirare lo spettacolare panorama newyorkese, spingendo lo sguardo fino a 120 km dall’orizzonte nei giorni particolarmente soleggiati.
Nelle occasioni speciali, la testa dell’Empire cambia colore ed è rimasto alla storia il colore blu utilizzato nel 1998 per la morte di Frank Sinatra (Ol’ Blue Eyes). Purtroppo intorno a questo altissimo grattacielo aleggiano forse i fantasmi di 30 persone che, dal 1931 ad oggi, si sono suicidate lanciandosi da esso. Il caso più famoso quello di Evelyn McHale, una 23enne lanciatasi dalla terrazza dell’86esimo piano, che si impattò con una limousine parcheggiata sotto…scena orribile finita sotto il flash del fotografo Robert Wiles e successivamente sotto i riflettori di tutto il mondo, sulle pagine del Life Magazine, col titolo “The Most Beautiful Suicide”, poichè il corpo della povera vittima rimase miracolosamente intatto dopo l’urto. L’Empire State Building è nuovamente balzato agli onori della cronaca per i suoi buoni propositi “green” : il grattacielo, infatti, che già da qualche anno ha effettuato il passaggio all’illuminazione Led, sposando la nobile causa della riduzione del consumo energetico attraverso un sistema di luminarie a basso consumo (perfettamente giustificabile, data la suggestività dei suoi spettacoli luccicanti, ma anche il forte impatto sul consumo energetico newyorkese), ha compiuto un ulteriore passo avanti nella sua politica ecologica, facendo sorgere sui suoi terrazzi giardini e spazi verdi. I rooftop garden (giardini sul tetto) sono una realtà molto popolare negli ultimi anni.
A Tokyo esistono da circa 10 anni giardini decorativi e boschi ed i grattacieli sono progettati all’insegna dell‘ecologia, molto celebri sono quelli di Chicaco e New York, dove l’agricoltura urbana è sempre più gettonata e in grado di trasformare il mercato. Non è una novità nemmeno in India, a Japur, dove, per via della crescita demografica e della minore disponibilità della terra, è stato necessario adattarsi, facendo crescere sui tetti varietà di kakri . Il giardinaggio sul tetto è ormai diventata una vera e propria moda a New York, grazie anche alla politica attenta alle sostenibilità, alla cura degli spazi verdi e alla riqualificazione cittadina, avviata dal sindaco Michael Bloomber. Per i cittadini newyorkesi, quindi, salire fin sui tetti terra, vasi, piante è solo l’ultimo dei problemi! Da provetti contadini, si destreggiano abilmente tra periodi giusti per la semina e modalità di raccoltà dell’acqua piovana, motivati da un fine ambientalistico, senza grossi sacrifici, realizzando bellissimi orti stando a casa propria e risparmiando sulla spesa.
Anche per l’Empire State Building, simbolo del progresso e della modernità, che ha ricevuto la certificazione energetica Leed Gold, è arrivato il momento di essere in armonia con l’ambiente, dando un taglio al consumo sfrenato di risorse non rinnovabili che, essendo riciclabili e riutilizzabili, non si trasformano unicamente in rifiuti dopo l’utilizzo. Il progetto, curato da Xero Flor America ha segnato una vera e propria svolta “verde” per il grattacielo simbolo del rinnovamento: si tratta di un tetto verde articolato su 4 porzioni separate, che si estende in totale per 9100 piedi, corrispondenti a circa 845 metri quadri. I suoi giardini pensili fungono da polmone verde ma hanno anche altri compiti fondamentali: sono un punto di ritrovo privato e collettivo, trasformando l’aspetto estetico dell’edificio e migliorandone la qualità abitativa. Gli inquilini del 21esimo piano possono quindi godere di un giardino personale che regola anche il deflusso dell’acqua piovana, fungendo da volano idraulico in caso di acquazzoni, evitando lo straripamento delle fogne. Vi sono piante che filtrano le polveri sottili e gli agenti inquinanti, in modo da ridurre le immissioni di gas serra, si ha poi una riduzione delle isole di calore della metropoli, con vantaggi economici nella gestione energetica e nella gestione globale delle aree urbane. Perchè scegliere quindi un tetto verde? Per migliorare il confort dell’edificio, che sarà meno freddo in inverno e meno caldo d’estate, per ridurre i costi del riscaldamento invernale e del raffrescamento estivo grazie ad un maggior isolamento termico. Se il tetto verde viene associato ad un impianto fotovoltaico, contribuisce ad una migliore resa energetica dello stesso, mantenendo contenute le temperature dell’ambiente circostante. La scelta dell’Empire State Building è da tenere in estrema considerazione, in quanto perfettamente in linea con la bioedilizia, che mira a progettare, costruire e gestire un edificio nell’ottica della sostenibilità ambientale, riducendo gli impatti negativi sull’ambiente e impiegando materiali naturali e non nocivi.