
Le correnti elettriche nate dalle tempeste sono capaci di scorrere nell’atmosfera elettrificando l’aria anche in quei luoghi che non sono colpiti dall’attivita’ dei temporali. Il team di scienziati della University of Colorado Boulder, guidato da Andreas Baumgaertner, ha sviluppato un modello di circuito elettrico globale aggiungendo un ulteriore livello a un modello climatico creato da colleghi del National Center for Atmospheric Research (Ncar) di Boulder. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul ‘Journal of Geophysical Research’. Gli studiosi hanno mostrato che l’atmosfera e’ generalmente meno conduttiva in corrispondenza dell’Equatore e sul sudest asiatico e piu’ conduttiva vicino ai poli sebbene la conducibilita’ cambi stagionalmente e con il clima. Il team di scienziati ha aggiunto a un modello climatico precedente delle equazioni che rappresentano il numero di ioni prodotti dai raggi cosmici provenienti dallo spazio e dal decadimento radioattivo delle emissioni di radon dalla superficie terrestre. Oltre duemila righe di codice in piu’ che hanno permesso loro di creare la prima immagine globale della conducibilita’ atmosferica e della sua evoluzione nel tempo. Nel corso di un anno, l’atmosfera e’ stata, in media, meno in grado di condurre elettricita’ sopra aree del globo che hanno anche elevate emissioni di aerosol, in particolare nel Sud-Est asiatico. In generale, l’atmosfera sopra l’equatore era inoltre meno conduttiva, a causa dei minori raggi cosmici rispetto ai poli. I ricercatori hanno anche scoperto che la conduttivita’ dell’atmosfera nel suo complesso varia con le stagioni ed e’ stata generalmente minore a giugno e luglio rispetto a dicembre e gennaio.
