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Freddo e nevicate sparse piombano fra il Canada centrale ed il Quèbec, prime imbiancate sugli stati del Saskatchewan, Manitoba e Ontario
L’autunno inizia ad alzare il tiro anche sulle aree continentali del nord-America, dove sono appena arrivate le prime nevicate ed i primi freddi di stagione che sanciscono l’avvicinamento dell’inverno. Cosi come in Siberia, anche sul Canada centrale si sono verificate le prime nevicate d’Ottobre. Nei giorni scorsi la prima neve di stagione ha imbiancato vaste aree del Canada centrale, lasciando i primi depositi di neve fresca sul terreno, fra l’est del Saskatchewan, il Manitoba e una larga parte dell’Ontario occidentale, fino alle coste settentrionali del lago Superiore, al confine con il nord degli USA. Gli accumuli di neve più consistenti però si registrano proprio fra l’est del Saskatchewan e il Manitoba, dove negli ultimi giorni si sono verificate delle nevicate più persistenti, generalmente di moderata intensità, che hanno colorato di bianco i fantastici boschi di conifere e le vaste praterie del Canada centrale, lasciando al suolo oltre 6-8 cm di manto nevoso. L’innevamento sta anche incentivando l’effetto “Albedo”, su ampie zone del territorio canadese, favorendo l’isolamento di uno strato d’aria molto fredda e pesante che stagna in prossimità dei terreni innevati, mantenendo i termometri sotto la soglia dei +0°C.
L’importante ondata di freddo che ha colpito il Canada centro-orientale è stata prodotta dall’affondo di una saccatura artica, colma di aria piuttosto gelida in quota, propagata direttamente dal lobo canadese del vortice polare, con i propri elementi più meridionali che hanno raggiunto il nord degli Stati Uniti e l’area dei Grandi Laghi. Tale saccatura, entrando in fase di “Stretching”, durante l’allungamento verso il nord degli USA, si è poi chiusa, evolvendosi in un ampia circolazione depressionaria, a carattere freddo che si è spostata in direzione del Quèbec, con un profondo minimo barico al suolo scivolato sotto i 980 hpa. Il profondo vortice depressionario, strutturato alle quote superiori della troposfera, si è approfondito ulteriormente, venendo alimentato lungo il proprio bordo occidentale dalla discesa del ramo principale del “getto polare”, che dall’Artico canadese si è dipanato fino agli USA nord-orientali per uscire sull’Atlantico occidentale, lungo il lato più meridionale dell’appena citata circolazione depressionaria. Il ramo discendente del “getto polare”, assumendo una spiccata componente nord-occidentale al traverso del Canada centrale e degli USA nord-orientali, oltre ad imprimere una considerevole vorticità positiva alla profonda depressione posizionata sul Quèbec, ha anche permesso di spingere verso il Canada centrale e la baia di Hudson masse d’aria molto fredde, d’estrazione artica marittima continentalizzata, che sono state aspirate dalla vasta circolazione depressionaria, legata all’attività del vortice polare troposferico, insistente da più giorni fra l’arcipelago Artico canadese ed il mar Glaciale Artico.
Si è cosi innestato un flusso di fredde correnti dai quadranti nord-occidentali, sul lato post-frontale dell’ampia depressione extratropicale in azione sul Canada orientale, che scivolando ulteriormente verso latitudini più meridionali, a contatto con l’aria più mite e umida insistente nei bassi strati, fra il Canada meridionale e gli USA settentrionali, ha generato delle condizioni d’instabilità. La discesa delle masse d’aria molto fredde e pesanti, d’estrazione artica, ha scalzato bruscamente verso l’alto le masse d’aria più umide e temperate preesistenti sopra le praterie del Canada meridionale, favorendo lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi che hanno dato la stura a precipitazioni sparse, che hanno assunto prevalente carattere nevoso fino a bassissima quota, se non al piano, fra l’est del Saskatchewan, il Manitoba e una larga parte dell’Ontario occidentale, dove non sono mancati neppure dei brevi rovesci di neve. Nelle prossime ore la vasta circolazione depressionaria, che continua ad essere supportata lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di impulsi di aria molto fredda, di diretta estrazione polare, che dall’Artico canadese scivolano fino all’area dei Grandi Laghi, tenderà a spostarsi molto lentamente verso l’Atlantico occidentale, sospingendo gran parte delle nevicate in atto sul settore post-frontale sullo stato canadese del Quèbec, dove peraltro nelle prossime ore si verificheranno delle nevicate sparse di debole e moderata intensità, inframmezzate anche da qualche rovescio di neve. L’ingresso dell’aria molto fredda, di origine artica marittima, sta determinando anche un vistoso calo delle temperature su tutto il Canada orientale e sul nord-est degli Stati Uniti, dove le temperature scivoleranno a cavallo dei +0°C.