
L’Autorita’ di controllo nucleare giapponese ha richiesto una azione ”coraggiosa e drastica” per far fronte al problema della fuoriuscita di acqua radioattiva dai serbatoi di raffreddamento della centrale nucleare di Fukushima. Il presidente dell’Autorita’ di controllo, Shunichi Tanaka, ha chiesto al direttore della Tepco, la societa’ elettrica che gestisce l’impianto, di ”non lesinare sforzi” per risolvere il problema. Secondo il presidente dell’Autorita’ di controllo, ”la Tepco deve delineare un piano a lungo termine in grado di ridurre i danni” provocati dall’acqua radioattiva ”senza risparmiare denaro”. Il presidente dell’Authority giapponese ha chiesto anche che la Tepco ”si sforzi ancor di piu’ per ridurre i livelli di radioattivita’ a Fukushima, cosi’ che gli operai della centrale possano lavorare in condizioni di maggiore sicurezza”. ”La priorita’ – ha spiegato Tanaka – e’ sapere esattamente se la Tepco puo’ farcela o meno a risolvere questo problema”. Centinaia di tonnellate di acqua, utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami del marzo 2011, sono stoccate in serbatoi nei pressi della centrale, dai quali fuoriescono liquidi radioattivi che raggiungono direttamente l’Oceano Pacifico.