Il ciclone tropicale “Phailin” si rafforza ulteriormente e punta l’India nord-orientale, si teme un devastante “Storm Surge” sulle aree costiere

Cresce la paura sulle coste dell’India nord-orientale, in vista dell’imminente “landfall” del ciclone tropicale “Phailin”, sempre più potente e vigoroso. Dopo essere passato sopra le caldissime acque superficiali del golfo del Bengala, sui +28°C +29°C, la tempesta ha acquisito un’enorme mole di energia, al punto da trasformarsi in poche ore in un potente ciclone tropicale di 3^ categoria sulla Saffir-Simpson, con una pressione centrale sprofondata sotto i 930 hpa e venti medi sostenuti, attorno l’area perturbata, che hanno raggiunto velocità notevolissime, fino a 170-180 km/h. Ma quello che si teme maggiormente, durante la fase del “landfall” a ridosso delle coste dello stato dell’Orissa, è il cosiddetto “Storm Surge“, ossia un anomalo innalzamento del livello medio delle acque del mare indotto dal brusco calo della pressione barometrica e dalla contemporanea azione di forti venti di tempesta, diretti verso la costa, che accompagna il passaggio del potente ciclone tropicale che tende a sospingere verso la costa un enorme quantitativo di acque, provocando gravi inondazioni nei tratti di costa pianeggianti.

Per un ciclone del calibro di “Phailin” l’innalzamento delle acque del mare si potrebbe attestare sui 1.0-1.5 metri, con rischio concreto di vedere ampie zone costiere dell’Orissa sommerse dalle acque. “Phailin” entro domani toccherà terra dando luogo a violente mareggiate e a forti precipitazioni torrenziali, che determineranno vasti allagamenti e purtroppo anche delle inondazioni, con conseguenze davvero disastrose in molte città dell’India nord-orientale.