
“Dove i valori erano alti, i venti stavano soffiando dal continente cinese”, ha afferamto il coordinatore dello studio, Osamu Nagafuchi. Il vulcano sacro agli shintoisti è stato scelto perché è un “luogo non colpito dall’inquinamento urbano”, ha aggiunto Nagafuchi, esperto di ambiente e professore all’Università della prefettura di Shiga. I livelli di inquinamento sul Monte Fuji sono monitorati annualmente dal 2007, ha ricordato, precisando che la decisione di compiere la ricerca non ha niente a che fare con il riconoscimento di patrimonio dell’umanità assegnato quest’anno dall’Unesco. Secondo lo studio, realizzato in agosto dall’ong Valid Utilization della stazione meteorologica del Monte Fuji, i livelli di mercurio sulla vetta del vulcano sono il doppio di quelli rilevati in altre zone libere da inquinamento pesante.
Il Giappone accusa la Cina per l’inquinamento: “il vostro smog arriva fino al Monte Fuji”
