Sapevate che il sole non e’ solo luce, ma anche suono? E che e’ capace di “cantare”? Potevate immaginare che ci stiamo attrezzando per “telefonare” su Marte? O che grandi occhi artificiali ci porteranno a vedere i confini dello spazio e del tempo? Non e’ fantascienza, ma “Spazio, storia del futuro”, il nuovo programma di Rai Educational in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in onda da domani e fino all’8 novembre ogni mercoledi’, giovedi’ e venerdi’ alle 11.00 su Rai Scuola, con repliche alle 15, alle 19 e alle 23. “Il nostro obiettivo – spiega Luigi Bignami, giornalista scientifico e conduttore del programma – e’ offrire ai giovani telespettatori per primi, ma anche a tutto il pubblico interessato alla ricerca spaziale, cosa ha realizzato la tecnologia e la scienza del nostro Paese in uno dei settori piu’ avanzati della ricerca scientifica e tecnologica. Dallo studio alla realizzazione di nuovi razzi a quello delle sonde, dai telescopi spaziali a quelli terrestri fino alla ricerca realizzata sulla Stazione Spaziale Internazionale, le nove puntate passeranno in rassegna, attraverso spettacolari filmati e interviste ai piu’ importanti ingegneri e scienziati italiani, tutta la ricerca dell’Italia in questo settore” La nuova serie del programma si apre con un ospite d’eccezione, in collegamento diretto con lo spazio: l’astronauta italiano Luca Parmitano, in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo la puntata d’apertura, “Spazio , storia del futuro” ci fara’ conoscere la ricerca italiana tra razzi e stazioni orbitanti, grandi telescopi e satelliti, pianeti e sonde spaziali ai “confini” dell’universo. Ma raccontera’ anche come nello spazio la pace sembri molto piu’ facile che sulla terra
In Tv alla scoperta del cosmo con “Spazio, storia del futuro”
