Incubo incendi in Australia: Sydney avvolta da una coltre di fumo e cenere

immagine d'archivio
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Torna l’incubo incendi nell’Australia sud-orientale: un’ondata di roghi, almeno un’ottantina, ha distrutto decine di case nella regione delle Blue Mountains e nello Stato del Nuovo Galles del Sud. Sydney, la capitale dello Stato e la citta’ piu’ popolosa dell’intero Paese, e’ avvolta in una coltre di fumo e cenere. Il fuoco e’ alimentato da venti forti e che cambiano rapidamente la direzione, ma anche da un clima insolitamente caldo per la stagione, 34 gradi. Il bilancio delle case distrutte ancora non e’ chiaro, ma -ha ammesso il vicepremier dello Stato, Barry O’Farrell- “saremo fortunati se, a fine giornata, ci fermeremo al centinaio”. Il vicepremier ha spiegato che ci vorranno giorni per domare le fiamme e ha avvertito che “se non ci saranno vittime, sara’ un miracolo”. Al momento non sono riportate vittime, solo un pompiere risulta ferito e le previsioni meteorologiche annunciano un temporale che dovrebbe dare qualche sollievo. Le autorita’ sanitarie di Sydney hanno comunque emesso un allerta per il rischio di cattiva respirazione;: la citta’ e’ ricoperta da una coltre di fumo, piove la cenere e i luoghi emblematici della citta’ (come il Teatro dell’Opera e Bondi Beach) hanno assunto un irreale color ambra. Gli incendi sono molto comuni nell’estate australiana, tra dicembre e febbraio, e quest’anno la situazione si preannuncia critica in previsione di una stagione con scarse precipitazioni e un clima che sara’ particolarmente caldo e asciutto. L’allarme e’ alto anche perche’ in Australia ancora non e’ sopito il ricordo di quel che accadde 2009, quando una tempesta di fuoco brucio’ lo Stato di Victoria, riducendo in cenere migliaia di case e uccidendo 173 persone.