
La coltivazione del nocciolo rappresenta un punto di forza per la salute del consumatore e per il benessere ambientale, economico e sociale dei territori coinvolti. Il tema e’ stato al centro di un convegno Unaproa a Caprarola, in provincia di Viterbo, in occasione della Giornata della nocciola. Sulle valenze salutistiche del consumo delle nocciole e’ intervenuta Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’alimentazione, che ha presentato al pubblico interessantissimi studi scientifici sulla nocciola che ha definito una “capsula di salute naturale“. Infatti, secondo recenti studi scientifici, il consumo regolare per periodi prolungati di due spuntini giornalieri (circa 30 gr/giorno) riduce del 50% il rischio di problemi cardiovascolari, senza peraltro indurre aumento dell’indice di massa corporea. L’origine di questi benefici, secondo la Dott.ssa Bernardi, non derivano dalla presenza nella nocciola di una singola sostanza ma da un insieme di molecole con un’azione sinergica. Il ruolo avuto dall’Unione e dai propri associati nell’attivita’ di consolidamento e sostegno allo sviluppo della coltura del nocciolo e’ stato sottolineato dal vicepresidente Antonio Schiavelli. La realta’ produttiva e territoriale di Caprarola, emblema della corilicoltura italiana e’ stata poi illustrata dal sindaco Eugenio Stelliferi, che sottolineato il forte legame tra un prodotto d’eccellenza e la cura e conservazione di un territorio, che assieme allo stupendo contesto architettonico, ha contribuito a far si’ che Caprarola venga inserita nell’associazione dei Borghi piu’ Belli d’Italia.