L’aria calda sub-tropicale raggiunge la Sicilia, termometri oltre i +30°C

Rtavn362L’aria calda sub-tropicale continentalizzata ha già raggiunto la Sicilia ed i mari che la circondano, determinando una brusca impennata dei valori termici, specie fra trapanese e palermitano, dove è stato già raggiunto il muro dei +30°C +31°C all’ombra. Nelle prossime ore l’aria piuttosto calda e secca, d’estrazione sub-tropicale marittima continentalizzata, risalirà da SO verso NE, all’interno di un ampio flusso pre-frontale che abbraccerà tutti i mari che circondano l’Italia. L’aria calda sub-tropicale, proveniente direttamente dai deserti interni dell’Algeria centrale e dalla bassa Tunisia, entro domani invaderà l’intero Canale di Sicilia, il mar Ionio, fino alla Calabria, il Salento e la Basilica meridionale. Analizzando le ultime emissioni del modello statunitense GFS l’isoterma di +20°C a 850 hpa (circa 1450 metri) sorvolerà la Sicilia e lambirà le coste della bassa Calabria, determinando su queste un significativo rialzo dei valori termici, con probabili picchi di +30°C +31°C all’ombra in svariate località della Sicilia orientale, specie fra il ragusano, siracusano, ennese e catanese.

In particolare queste aree verranno interessate da una importante scaldata nei bassi strati, specie se in presenza di una secca ventilazione dal quadrante occidentale, che esacerberà anche la “compressione adiabatica” della massa d’aria già calda, in procinto di scivolare dai comprensori montuosi del vicino entroterra siciliano (Iblei, Erei), producendo una moderata ventilazione da terra (dall’interno) che tenderà a scaldarsi ulteriormente durante il passaggio sopra la piana di Catania. Anche nella stessa città di Catania, fra sabato e domenica, si potranno registrare temperature massime di ben +30°C all’ombra, con punte di oltre +31°C +32°C all’interno della stessa piana. Il caldo però dovrebbe perdurare fino alle giornate di lunedì e martedì. Da mercoledì anche sulle regioni meridionali si assisterà ad un calo dei valori termici, anche piuttosto drastico, per la discesa di masse d’aria più fresche, dai vicini Balcani, che rimescoleranno lo strato d’aria prossimo al suolo.