L’osservatorio, costato 3,4 milioni di dollari (2,5 milioni di euro) e gestito dalla Società etiope delle scienze e dello spazio, è stato finanziato dall’uomo d’affari etiope-saudita Mohammed Alamudi. E’ situato a 3.200 metri sopra il livello del mare, nelle lussureggianti montagne Entoto, nei pressi della capitale Addis Abeba.
All’epoca dell’adozione del progetto nel 2004, la Società etiope delle scienze e dello spazio era stata soprannominata “Il Club dei folli”. Secondo Solomon, gli scettici, in Etiopia e non solo, allora si chiedevano se l’astronomia fosse realmente una priorità per una delle economie più povere dell’Africa. Ma oggi, sempre secondo Solomon, che l’economia del Paese è diventata una delle più dinamiche del continente nero, la promozione della scienza è ormai un elemento chiave per lo sviluppo della nazione.
Nasce il primo osservatorio astronomico dell’Etiopia
