
Il motivo di un’ottobrata dalle caratteristiche più estive che autunnali è da ricercarsi in un’anomala attività depressionaria, tuttora in azione, in Atlantico centro orientale che con il suo periodico affondare verso sud fino alle coste nord africane richiama continui flussi di aria molto calda ed umida verso il Mediterraneo centrale. Ancora oggi sul Mediterraneo centro occidentale si possono trovare isoterme a 850hPa fino a 22°C. Una configurazione barica dalle caratteristiche prettamente estive, con invadenza dell’alta pressione sub tropicale sulla Sardegna e flusso zonale a latitudini elevate.
Il mese di ottobre, del quale avremo i dati ufficiali a fine mese, prosegue il trend sopra media termica cominciato con il mese di settembre che, secondo i dati ISAC-CNR, è risultato sopra la media del periodo di 0,82°C a livello nazionale, risultando tra i più caldi degli ultimi 200 anni.
Di conseguenza continua ad accumularsi nel Mediterraneo un’enorme quantità di calore latente, energia disponibile per le potenziali celle temporalesche che potrebbero verificarsi nel prossimo mese di novembre. Il mediterraneo, specie nei settori meridionali, registra temperature superficiali ancora superiori ai 25°C, con anomalie localmente superiori ai 3°C.