Nella regione del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, un team di archeologi ha scoperto un’antica città chiamata Idu. Le iscrizioni cuneiformi e le opere d’arte, rivelano palazzi che fiorirono nel corso di migliaia di anni fa. Situata in una valle sulla sponda settentrionale del fiume Zab, i resti della città sono ora parte di un tumulo creato dall’occupazione umana, che sorge a 10 metri al di sopra della pianura circostante. I resti più antichi risalgono al Neolitico, quando l’agricoltura fiorì per la prima volta in Medio Oriente. “La città prosperò tra 3300 e 2900 anni fa“, ha riferito Cinzia Pappi, archeologo presso la Universität Leipzig, in Germania. All’inizio di questo periodo, la città era sotto il controllo dell’Impero assiro ed è stata usata per amministrare il territorio circostante. Più tardi, la città ottenne l’indipendenza e divenne il centro di un regno che durò per circa 140 anni, fino a quando gli Assiri lo riconquistarono. I ricercatori sono stati in grado di determinare l’antico nome del sito nel corso di una indagine della zona, avvenuta nel 2008, quando un abitante del villaggio ha trovato una scritta con il nome a
Assurnasirpal si riferisce a Assurnasirpal II ( 883-859 aC), un governatore che avrebbe costruito o ricostruito un palazzo a Idu dopo la conquista da parte degli Assiri. Un altro artefatto intrigante, è un sigillo cilindrico risalente a circa 2600 anni fa. La scena mostra un uomo armato di arco accovacciato davanti ad un grifone, una stella del mattino (un simbolo della dea Ishtar), una falce lunare (simbolo del Dio della Luna), e un disco solare che simboleggia il Dio Sole. Ma non è tutto; i ricercatori hanno portato alla luce un simbolo chiamato rombo, che rappresentava la fertilità con relativa dimostrazione. L’immagine dell’eroe accovacciato con l’arco è tipico degli dei dei guerrieri. Il più comune di questi era il dio Nunurta, che ha anche svolto un ruolo importante nella religione di stato. Prima di condurre altri scavi, i ricercatori avranno bisogno di approvazione da parte del governo locale e della gente del villaggio. Alcune abitazioni dovranno essere rimosse, cercando un buon compromesso tra gli abitanti e il governo regionale del Kurdistan. I manufatti già portati alla luce sono stati recentemente analizzati, al fine di pubblicare ulteriori lavori in un prossimo futuro. Gli archeologi hanno anche intenzione di sorvegliare l’area circostante per avere un’idea delle dimensioni del regno di Idu.
