Previsioni Meteo: occhi puntati al prossimo weekend, forti temporali tra sabato e domenica

Dopo le piogge, i rovesci e i forti temporali che negli ultimi giorni hanno bagnato le regioni tirreniche, buona parte del nord e una parte del meridione, il tempo tende gradualmente a migliorare su tutte le regioni, per merito dell’avanzata da ovest di un promontorio anticiclonico interciclonico che si protende con i propri elementi più settentrionali fino alla Scandinavia. Questa onda anticiclonica, che dall’Algeria centrale tende a protendersi in direzione della Germania, Danimarca e Svezia meridionale, assicurando condizioni di generale stabilità atmosferica, pur cominciando ad essere parzialmente erosa da un temporaneo rinforzo del “getto polare” che proviene dall’Atlantico, inizierà pian piano a traslare verso ovest, spingendosi con il proprio asse principale al traverso dell’Italia, Germania e Scandinavia. Al contempo, la saccatura che dall’Artico russo scivola in direzione dell’Europa orientale, pressata da ovest dall’avanzata del promontorio anticiclonico interciclonico, disposto lungo i meridiani, subirà un importante “stretching” lungo il bordo occidentale (ramo discendente), evolvendo successivamente in un “CUT-OFF” che fra 24-36 ore andrà a chiudersi sopra l’Ucraina centrale, con un nocciolo freddo sotto i -25°C -26°C alla quota di 500 hpa.

prog_sat_overlayIl giovane “CUT-OFF” cosi sfornato, ben alimentato dal ramo discendente del “getto polare”, spostandosi molto lentamente verso la penisola di Crimea ed il mar d’Azov, dove vi stazionerà per almeno un paio di giorni, causa la presenza di un solido anticiclone di blocco (di natura dinamica) sulla Siberia occidentale, ad est degli Urali, che sta rendendo l’intero assetto configurativo sull’area euro-atlantica piuttosto stazionario. In sostanza fino al prossimo weekend, gran parte del paese resterà inglobata sotto l’imponente onda anticiclonica, la quale assicurerà condizioni di tempo un po’ più stabile e maggiormente soleggiato, in un contesto improntato verso una variabilità di tipo positivo, tipica per il periodo. Ciò significa che a tratti, specie fra domani e giovedì, avremo fasi di tempo nuvoloso e un po’ uggioso, per la formazione di banchi di nubi basse sulle regioni settentrionali, generati dall’afflusso di aria piuttosto umida nei bassi strati, dai quadranti meridionali, che interagirà con le masse d’aria più temperate preesistenti sopra le pianure e le vallate del centro-nord.

Questi annuvolamenti, seppur in larga parte del tutto innocui e sterili, potranno occasionalmente originare delle pioviggini e dei locali piovaschi che si dovrebbero localizzare solo nell’estremo nord-ovest, fra Piemonte e alta Lombardia. Qualche annuvolamento, ma di stampo più propriamente orografico, si addosserà anche al versante meridionale dell’Appennino Ligure, visto il richiamo di una debole ventilazione meridionale fra l’alto Tirreno ed il golfo Ligure, e giovedì pure lungo le coste orientali della bassa Calabria ionica e della Sicilia orientale, dove i cieli spazieranno dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso. Sulle rimanenti regioni il rialzo dei valori di geopotenziale in quota garantirà maggiori condizioni di stabilità, con tempo decisamente più soleggiato e prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi. Per un cambiamento più significativo delle condizioni meteorologiche bisognerà attendere fino al weekend, allorquando il baricentro dell’ampio promontorio anticiclonico traslerà lentamente verso levante, isolando dei massimi barici al suolo, prossimi ai 1030 hpa, fra Slovacchia, Polonia, Bielorussia e Repubbliche Baltiche.

L’Italia ed il bacino centrale del Mediterraneo si troveranno nuovamente scoperti dalla copertura anticiclonica, mentre da ovest avanzerà una saccatura nord oceanica che piazzerà il proprio ramo ascendente in prossimità della Francia meridionale, la Corsica e la Sardegna. Al traverso del ramo ascendente (quello orientale) di questa saccatura oceanica, bloccata ad est dal promontorio anticiclonico interciclonico, s’innescherà un richiamo di aria calda ma molto umida, con una vistosa fascia di convenzione (moti ascensionali dentro la colonna d’aria esacerbati anche dalla particolare conformazione orografica delle coste ligure e dell’alta Toscana), d’estrazione sub-tropicale continentale marittimizzata, dai quadranti meridionali, che potrebbe fungere da fucina per lo sviluppo di intensi sistemi temporaleschi, fra mar Ligure, mar di Corsica e medio-alto Tirreno. Molti di questi temporali, pur avendo una genesi puramente marittima, in seno all’umido flusso pre-frontale, entro il pomeriggio di sabato rischiano di spingersi verso le coste di Liguria, nord Sardegna, Toscana e Lazio, dando luogo ad un forte peggioramento dai connotati tardo estivi, più che autunnali, con possibili nubifragi e fenomeni precipitativi di forte intensità che potrebbero causare allagamenti e vari disagi alla viabilità in molte città del centro-nord.