Con il workshop ‘Le sfide nella gestione delle emergenze multisettoriali’, si e’ conclusa a Salerno l’esercitazione internazionale Twist – Tidal Wave In Southern Tyrrhenian sea (che ha simulato un maremoto) organizzata dal Dipartimento dellaProtezione Civile e cofinanziata dalla Commissione Europea. Nel corso delle tre giornate di attivita’ sono stati circa 2.500 gli uomini e le donne del sistema nazionale di Protezione civile che hanno preso parte alle operazioni, sia nei centri di coordinamento locali e nazionale sia sugli scenari operativi allestiti a Salerno e in altri nove comuni della costa. Il Dipartimento della Protezione Civile ha messo in campo circa 200 persone, impegnate tra le attivita’ esercitative sul territorio e la Dicomac (direzione di comando e controllo) campale allestita nel parcheggio dello stadio Arechi, che ha lavorato in stretto raccordo con la Sala Situazione Italia a Roma. Alla tre giorni hanno partecipato anche Forze Armate, Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, operatori appartenenti ai team provenienti da Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Malta e Grecia, e un team di 7 esperti inviato da Bruxelles per il raccordo con il Meccanismo europeo di Protezionecivile. E ancora, organizzazioni di volontariato locale e dei gruppi comunali e nazionali, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e Croce Rossa, oltre ai volontari – di gruppi comunali, associazioni regionali e sezioni locali di organizzazioni nazionali – impegnati nei quattro fine settimana di ottobre nella campagna informativa “Io non rischio” che ha interessato la citta’ di Salerno e altri 27 comuni costieri potenzialmente esposti al rischio maremoto e che ha permesso di incontrare piu’ di 15.000 cittadini. Nei primi due giorni di esercitazione sono stati mobilitati, inoltre, circa 200 tecnici tra architetti, ingegneri e geometri che hanno effettuato 170 sopralluoghi per il censimento danni e il rilievo di agibilita’, oltre a 12 geologi e 2 ricercatori. “Questo e’ il complesso sistema di Protezione civile – ha detto il Capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ringraziando tutti coloro che hanno preso parte al progetto Twist – Per noi e’ importante prepararci ed esercitarci, come abbiamo fatto anche in questi giorni, tenendo sempre presente il nostro obiettivo primario: l’interesse generale. E in questo dovremo sempre piu’ coinvolgere i cittadini, dando loro tutte le informazioni per essere consapevoli dei rischi e sapere come comportarsi correttamente in caso di una eventuale emergenza”.
