Salute: sempre più vegetariane tra le donne, il 6% degli italiani non mangia carne

dieta-vegetarianaPer molti e’ quasi una religione, per altri soltanto una moda passeggera, c’e’ chi vi si avvicina per motivi etici e chi per ragioni salutistiche: come indica il rapporto Eurispes 2013, la dieta vegetariana e’ sempre piu’ seguita dagli italiani. Il 6% della popolazione (in aumento di due punti percentuali rispetto alla rilevazione dello scorso anno) ha fatto la scelta di diventare vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%). Sono soprattutto le donne a praticare questo stile di vita, in virtu’ di una maggiore sensibilita’ per gli animali (motivazione addotta dal 66,7% contro il 30,8% degli uomini), mentre gli uomini lo scelgono per il benessere fisico (42,3% vs 28,2% delle donne). ”Il vegetarianismo prescrive una dieta senza carne e pesce e non va confuso con il veganismo, che si basa invece sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali per alimentazione, abbigliamento e ogni altro scopo”, spiega Alfonso Siani, dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr in un articolo sul nuovo numero dell’Almanacco della Scienza Cnr. ”Il veganismo, quindi, impone l’obbligo di escludere dalla tavola qualsiasi prodotto di origine animale, compresi formaggi, uova e miele. Si tratta di un regime che potrebbe provocare qualche carenza nutrizionale, soprattutto nei piu’ piccoli mentre la dieta latte-ovo-vegetariana non provoca particolari problemi a patto che non si ecceda con i derivati del latte”, continua Siani. L’apporto proteico e’ indispensabile ai bambini in crescita, ma ”le proteine contenute nei legumi e nei cereali si integrano a vicenda, quindi un piatto di pasta e fagioli e’ dal punto di vista proteico equilibrato”, prosegue Siani. ”L’uomo e’ fisiologicamente onnivoro ed e’ quindi in grado di metabolizzare il cibo proveniente da varie fonti”, conclude Gianvincenzo Barba dell’Isa-Cnr. ”E’ interessante notare come la dieta mediterranea abbia una forte impronta vegetariana, prevedendo un consumo abbondante di frutta e verdura e una moderata assunzione di carne. Un tale regime alimentare puo’ essere utile a contrastare alcune malattie legate a un eccesso di grassi saturi o a una carenza di fibre. Alcuni studi dimostrano come un’alimentazione priva di carne aiuti a ridurre il rischio di tumori e di patologie cardiovascolari, ma certo e’ difficile immaginare una dieta sana che escluda del tutto alcuni alimenti. Possiamo dire che la dieta vegetariana e’ valida e perseguibile soprattutto in eta’ adulta, ma che l’equilibrio e la misura a tavola sono sempre le regole migliori”.