Sciame sismico in Catalogna, le voci degli abitanti del Delta dell’Ebro: “abbiamo passato la notte in bianco”

 Abbiamo passato la notte in bianco”. Così raccontano la notte passata gli abitanti dei paesi più vicini alla zona colpita dallo sciame sismico di queste ultime settimane. Ieri e oggi ci sono state le scosse più forti, fino a magnitudo 4,2 e intensità IV nella scala MCS. “Stavo dormendo e la porta dell’armadio si è mossa…mi sono svegliato con spavento, non avevo mai vissuto niente del genere”, racconta uno degli abitanti di Alcanar al quotidiano El Pais.

Mi sono svegliata all’improvviso – racconta un’altra persona, una signora di 47 anni – prima ho sentito il movimento del letto, poi hanno iniziato a tremare i mobili e tutta la casa…i cani non smettevano di abbaiare”. Tutti raccontano di essere spaventati e anche arrabbiati con i politici e l’impresa che sta portando avanti le iniezioni di gas sotterraneo, al largo della costa.

La piattaforma del progetto Castor è ben visibile da riva, e tutti sono convinti che siano state le operazioni di stoccaggio di gas in profondità a provocare le oltre 350 scosse delle ultime settimane (su meteoweb abbiamo iniziato a parlarne il 10 settembre: qui il primo articolo). Anche da parte di geologi e sismologi c’è molta unanimità nel definire molto probabile la relazione fra scosse e attività antropiche, anche se la certezza al 100% nessun esperto può darla prima di avere abbastanza prove fra le mani. Tuttavia l’area colpita non era mai stata interessata da simili fenomeni, e la coincidenza dell’inizio delle operazioni di iniezione di gas con l’inizio dello sciame sono ulteriori prove a favore di questa ipotesi.