La città di Harbin in Cina, con i suoi oltre 10 milioni di abitanti, ha vissuto una settimana drammatica per la totale paralisi di uffici, scuole, trasporti, a causa delllo smog. La visibilità nella città è scesa in alcune aree a meno di 20 metri, mentre i livelli di PM 2,5 superavano enormemente i limiti massimi posti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il caso di Harbin non è certo il primo per la Cina, ed è frutto dell’enorme dipendenza energetica di questa potenza economica dal carbone. La combustione di questo combustibile fossile è uno dei massimi responsabili dei cambiamenti climatici, ma anche causa di gravi malattie respiratorie per l’immissione nell’atmosfera di minuscole particelle.
