
I vantaggi del passivo mediterraneo
Quella di Mario e Annalisa è senz’altro una scelta ecologica che trova numerosi vantaggi legati al comfort abitativo e alla salubrità dell’ambiente domestico. Alcuni benefici concreti sono stati evidenti già dai primi giorni dopo il trasloco nella nuova abitazione la scorsa estate. Innanzitutto le temperature interne che, senza sistemi di raffrescamento tradizionali, non hanno mai superato i 26 gradi anche quando fuori sono stati raggiunti i picchi di 39 gradi. Ma non solo. “Sono allergico all’ambrosia e quest’anno ho superato con più facilità il periodo critico della fioritura” – dichiara Mario – “Anche nostro figlio che soffre d’asma ha già avuto benefici. Senza parlare della polvere che si deposita sui mobili in quantità molto minore”. Il tutto senza trascurare l’aspetto economico e il taglio delle spese in bolletta grazie allo sfruttamento delle fonti rinnovabili. “Siamo orgogliosi di questo progetto e soddisfatti del risultato conseguito” – dichiara Marco Bevilacqua, Direttore tecnico di BLM Domus, l’impresa che ha seguito il progetto dal concepimento alla realizzazione – “La casa di Bollate è la dimostrazione che oggi il passivo non è più un concetto abitativo per una ristretta elite di ‘fanatici’ dell’ambiente. Grazie alla nostra esperienza unita all’adozione di metodologie all’avanguardia, siamo stati in grado di costruire un edificio passivo con un investimento economico paragonabile a quello di una casa in classe A”.
Anche l’occhio vuole la sua parte e la casa passiva mediterranea di Bollate soddisfa elevati canoni estetici. Particolarmente curata nelle finiture, è dotata di serramenti con vetro strutturale dal particolare effetto a uno sguardo esterno all’abitazione. All’interno i solai di tipo Brettstapel conferiscono un tocco di design dal gusto minimal, oltre a prevenire i rumori da calpestio. “Siamo davvero felici della nostra scelta e ci auguriamo che sempre più persone intraprendano questa strada, assicurando benessere per sé, i propri cari e per l’ambiente” – afferma soddisfatta Annalisa.
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La casa di Bollate nel dettaglio Inserita all’interno di un contesto residenziale, la villetta indipendente di Bollate occupa una superficie di 400 mq di cui 185 mq ad uso abitativo. Lo stile architettonico moderno sui toni del bianco e grigio, i serramenti con vetro strutturale esterno e le schermature solari domotizzate telecomandate, lasciano intuire il cuore tecnologico dell’edificio che si sviluppa intorno alla struttura portante in legno nascosta allo sguardo esterno. Ad eccezione del piano interrato in calcestruzzo, infatti, l’edificio è completamente costruito in legno, un materiale resistente, dalle riconosciute qualità fisico-termiche e antisismiche. La casa si sviluppa su tre livelli. L’interrato ospita la taverna con camino – dalla funzione esclusivamente estetica e non necessario per il riscaldamento – un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti. Il piano terra si suddivide in zona living con cucina a vista, camera e servizi. L’ambiente è particolarmente arioso anche grazie alla scelta di sfruttare la doppia altezza in corrispondenza del soggiorno. La scala in acciaio e legno conduce alla balconata che dà accesso alle stanze del piano superiore. Qui si trovano una stanza/ufficio con vetrata panoramica sulla zona living, due camere da letto e un altro bagno. A conferire pregio all’abitazione gli arredi e le finiture curate nel minimo dettaglio dallo Studio di progettazione Artheco.
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Le dotazioni tecnologiche L’abitazione è stata concepita da BLM Domus in standard passivo mediterraneo, sfruttando al massimo tutti gli apporti gratuiti, come il calore prodotto dagli elettrodomestici in funzione, dalle persone che vivono in casa o dai raggi del sole. La casa, inoltre, è dotata di un impianto in pompa di calore aria-acqua per riscaldare nei mesi invernali e raffrescare d’estate. Tra le altre dotazioni, il sistema di ventilazione meccanica e l’impianto fotovoltaico da 6 kWp. Dal punto di vista dell’involucro, il perfetto isolamento termico e acustico è garantito dalla struttura portante a telaio in abete lamellare, dal cappotto in fibra di legno, dai serramenti ad alto rendimento e dalle schermature solari in doppia colorazione. I solai (realizzati con sistema Brettstapel) sono appoggiati su dissipatori acustici così da evitare la propagazione di rumore da calpestio. Gli impianti elettrici e termici convergono in un piccolo locale tecnico nel piano interrato, rendendo gli interventi di manutenzione più rapidi e agevoli. Il risultato finale è un’abitazione che rispetta tutti i parametri di una casa passiva mediterranea, garantendo il benessere termico in ogni stagione dell’anno.
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Standard passivo e passivo mediterraneo La casa passiva è una soluzione abitativa di concezione tedesca che assicura il benessere termico senza ricorrere a impianti di riscaldamento e raffrescamento convenzionali. Grazie ad un elevato isolamento dell’involucro, abbinato a un sistema di ventilazione meccanica, permette di mantenere la temperatura ideale al proprio interno. Viene definita “passiva” in quanto la somma degli apporti passivi di calore, dovuti all’irraggiamento solare e al calore generato dagli elettrodomestici in funzione e dagli inquilini stessi, sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda. L’energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell’edificio è prodotta con sistemi non convenzionali come impianti fotovoltaici e geotermici. Per essere definita “passiva” una casa deve rispettare i parametri dello standard definito dal Passivhaus Institut di Darmstadt in Germania, un’area geografica dove le temperature sono mediamente più rigide. Un aspetto importante che induce a valutare attentamente quali e quante risorse sia effettivamente necessario mettere in campo per rispettare questo modello sul territorio italiano dove il clima è più mite. Il tutto per evitare un inutile dispendio di risorse e, quindi, il sovradimensionamento delle dotazioni tecnologiche della struttura. Considerazioni che hanno dato vita allo standard passivo mediterraneo, un’ottimizzazione del format tedesco con adeguamenti alle esigenze del nostro clima. BLM Domus è tra i primi in Italia ad applicare questo modello, adottato anche per la progettazione e realizzazione della casa di Bollate per la quale sono già avviate le pratiche per la certificazione del Passivhaus.
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