
Attraverso l’aggiunta di nuove apparecchiature di monitoraggio sismico ed il potenziamento ed estensione della rete esistente, i cittadini potranno sapere l’arrivo di un grande terremoto 60 secondi prima della scossa vera e propria. Come riporta Live Science, il prossimo passo sara’ poi attivare il modello su larga scala, trasferendolo come sottolinea il direttore del Laboratorio sismologico di Berkeley, Richard Allen, lungo altri stati della costa occidentale degli Stati Uniti. Secondo gli scienziati, infatti, sia lo stato dell’Oregon che quello di Washington sono a “forte rischio” di un massiccio terremoto di magnitudo 9.0; il costo dell’estensione del sistema di allarme e’ stimato essere di 120 milioni di dollari.