Una cometa radente si è tuffata nell’atmosfera del Sole. ISON prosegue il suo viaggio

Nella giornata di ieri una piccola cometa si è tuffata nell’incandescente atmosfera solare. Il gelido visitatore del sistema solare interno, membro delle comete redenti di Kreutz, è stato completamente disgregato dalle forze mareali della nostra stella. Evento che è stato prontamente seguito dalle telecamere del telescopio SOHO. Si ritiene che essi siano corpi minori disgregati da una cometa progenitrice gigantesca, che diversi secoli fa vagava nel nostro Sistema Solare. “Diversi frammenti di queste comete passano nei pressi del Sole e si disintegrano ogni giorno“, ha riferito Karl Battams del Naval Research Lab. “La maggior parte – spiega – misura meno di un paio di metri di diametro, troppo piccole per essere osservate“. “Di tanto in tanto, tuttavia, un frammento grande come questo attira l’attenzione“, spiega lo scienziato. Essi prendono il nome dell’astronomo tedesco Heinrich Kreutz, che nel corso del XIX secolo le ha studiate in gran dettaglio.

Un’altra cometa radente, la ISON, è sulla buona strada per un incontro con il Sole il prossimo 28 Novembre. Le ultime stime dicono che la cometa brilla di 10 magnitudine, troppo debole per essere osservata ad occhio nudo, ma già visibile con un medio telescopio amatoriale. L’immagine a corredo dell’articolo mostra l’astro chiomato come si presentava nella giornata dell’8 Ottobre con il telescopio Schulman di 32 pollici, come riporta Adam Block presso la University of Arizona sul Monte Lemmon. Il colore verdastro della cometa è causato dai gas che circondano il nucleo ghiacciato. I getti che fuoriescono contengono infatti carbonio biatomico e cianogeno, un gas velenoso presente in molte comete. Nonostante la cometa non sia visibile ad occhio nudo, essa è facilmente rintracciabile attraverso un atlante stellare e un telescopio. La cometa ISON sorge accanto al pianeta Marte, ben visibile come una stella di colore rossastro nel firmamento, poco prima dell’alba. Nei prossimi giorni i due oggetti saranno raggruppati in soli tre gradi con la stella Regolo, della costellazione del Leone.