
Di fronte a questa emergenza la regione Puglia ha varato un piano d’azione con l’isolamento dell’area più colpita (circa 8000 metri quadrati nel Salento) e l’uccisione del piccolo insetto che funge da veicolo per la diffusione del batterio Xylella fastidiosa.
Oltre alla regione Puglia si è mobilitato anche il Ministero delle politiche agricole. Fra le varie azioni è stato chiesto all’Unione Europea l’attivazione del fondo comunitario per le emergenze fitosanitarie. Intanto vari esperti del settore monitorano la situazione.
Una delle preoccupazioni più grandi è ovviamente che il batterio si estende anche agli oliveti del nord della Puglia e da lì al resto degli oliveti italiani, fatto che costituirebbe un enorme danno all’agricoltura nostrana, di cui la produzione dell’olio è uno dei pilastri.
