Alluvione Sardegna, adesso è rischio-epidemie. Ancora pioggia e freddo a Olbia

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olbiaIl rischio che possano scatenarsi epidemie nella zona colpita dall’alluvione; il persistere di freddo e pioggia nell’area di Olbia, e l’allerta meteo prorogata di altre 24-36 ore sulla Sardegna; le 37mila imprese danneggiate, e un quarto di esse appartengono al settore artigiano. E’ il quadro che l’isola propone a distanza di giorni dalla devastazione e dai lutti provocati dal ciclone Cleopatra. In particolare l’Asl di Olbia ha diffuso un avviso alla popolazione con le precauzioni igienico-sanitarie da seguire per proteggersi dal rischio di epidemie.  Indossare mezzi di protezione come guanti e mascherina facciale sono raccomandati mentre si raccolgono rifiuti ingombranti e nelle attivita’ di pulizia dei locali invasi dall’acqua e dal fango, operazioni che richiederanno molto piu’ tempo del previsto visto che a Olbia non smette di piovere. In caso di ferite, se non si e’ vaccinati contro il tetano, la Asl invita a rivolgersi al Servizio di igiene pubblica che provvedera’ a somministrare il vaccino. Inoltre, l’Azienda sanitaria ha potenziato l’assistenza psicologica e psicoterapeutica alle persone colpite da lutti e da perdite materiali. Assistenza anche ai soccorritori, provati anche loro da un lavoro ininterrotto.
SardegnaE oggi l’inverno si e’ di fatto affacciato su una Olbia dove centinaia di soccorritori e volontari sono ancora impegnati a sgombrare le strade e fornire conforto alla popolazione alluvionata. La temperatura e’ scesa sotto i dieci gradi e in mattinata e’ ritornata la pioggia. I mezzi dell’Esercito sono impegnati a liberare le zone disastrate dal materiale che le famiglie alluvionate hanno depositato all’esterno delle case allagate. Montagne di mobili, elettrodomestici, arredi, oggetti, suppellettili e altro che vengono raccolte con le pale meccaniche, accumulate e quindi depositate nei punti di raccolta temporanei allestiti in alcune aree di Olbia. Un lavoro incessante, gratificato dal numero sempre crescente di volontari che si mettono a disposizione delle famiglie alluvionate. In particolare, i ragazzi e gli studenti della citta’, mobilitati fin dall’inizio. E mentre Olbia prova a risollevarsi, la procura di Tempio Pausania sta acquisendo tutta la documentazione utile per verificare le responsabilita’ su quanto accaduto la sera del 18 novembre.
olbia Al momento, l’inchiesta condotta dal pm Riccardo Rossi e’ concentrata sul crollo della strada provinciale Olbia-Tempio, in cui sono sono morte tre persone, sull’allagamento del seminterrato di Arzachena in cui ha perso la vita un’intera famiglia di brasiliani composta da quattro persone e sul disastro che ha colpito la citta’ di Olbia. La procura ha dato il via libera all’Anas per gli interventi di ripristino sulla Statale 127 per Telti, danneggiata in due punti e ritenuta cruciale per la gestione dell’emergenza. Resta sotto sequestro, invece, il tratto della provinciale per Tempio oggetto dell’inchiesta. Ancora nessuna notizia di Giovanni Farre, 62 anni, l’operaio di Bitti che risulta ancora disperso. Diverse squadre, coordinate dai vigili del fuoco, per tutta oggi hanno perlustrato le campagne del Nuorese, fra Torpe’, Lode’, Onani’ e Bitti. Sono battute soprattutto le anse dei corsi d’acqua, visto che l’uomo e’ stato trascinato da un’ondata.

Sono quasi 37mila le imprese con sede nei comuni colpiti dall’alluvione, il 25% (poco piu’ di 9.200) del settore artigiano. Lo segnala Confartigianato Imprese Sardegna che prosegue il monitoraggio delle aziende danneggiate. La Gallura e’ la provincia con il maggior numero di aziende danneggiate: 14.100, di cui 3.614 artigiane, pari al 25,6%. Occorreranno dieci giorni per riparare i danni dell’alluvione sulla linea ferroviaria tra San Gavino (Medio Campidano) e Abbasanta (Oristano), mentre per il tratto Olbia-Enas sulla linea Olbia-Ozieri Chilivani, in Gallura, il piu’ colpito, occorreranno tre settimane, stime di Rfi che saranno rispettate se le condizioni meteo saranno favorevoli.
olbia01“In Italia si e’ costruito piu’ del necessario, senza ricordarsi che la natura si riprendere sempre l’ultima parola rispetto all’uomo. Sono sempre stato contro la politica dei condoni”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, questa sera a Olbia per incontri con le autorita’ locali e sopralluoghi nelle zone piu’ colpite dall’alluvione in Sardegna. Orlando considera gli investimenti per affrontare il rischio idrogeologico “la piu’ grande opera infrastrutturale del Paese”, risorse spese per la sicurezza e la difesa del territorio, e si augura che il “margine di flessibilita'” nella legge di stabilita’ si concentri sul rischio idrogeologico, un’emergenza del Paese. Domani Orlando si spostera’ a Torpe’ (Nuoro) e a Posada (Sassari) per un sopralluogo con il commissario delegato per l’emergenza in Sardegna, Giorgio Cicalo’. E da Avellino, dove ha preso parte a una cerimonia commemorativa del terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti dice “dobbiamo mettere mano all’accertamento preventivo delle varie situazioni a rischio nel nostro Paese, che sono tante. E’ necessario andare sempre a verificare se, con la forza della natura, abbiano concorso degli errori umani”. Le indagini sono comunque “doverose, perche’ anche la prevenzione e’ fondamentale”.