Alluvione Sardegna, alto rischio epidemie per le acque contaminate

alluvione_sardegna“I rischi maggiori per la popolazione sono legati alla diffusione di malattie infettive a trasmissione oro-fecale legate ad acque contaminate. Un problema ancora presente: le tubature, dove hanno retto, sono sommerse da acque e fango”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Paolo Castiglia, docente di Igiene all’Universita’ di Cagliari e componente della Siti (Societa’ italiana di medicina preventiva e sanita’ pubblica), che aggiunge: “Bene ha fatto nei giorni scorsi il Servizio di Igiene pubblica della Asl di Olbia a invitare la popolazione a seguire alcune precauzioni di natura igienico-sanitaria per proteggersi dal rischio infettivo” dopo l’alluvione del 18 novembre. “Al consiglio di bere e lavarsi con acqua potabile, si aggiunge quello di utilizzare acqua potabile per lavare e cucinare in modo da evitare gastroenteriti, dermatiti e congiuntiviti. I rischi maggiori in questi casi sono quelli di una contaminazione di tipo oro-fecale, ma anche le ferite e le abrasioni possono essere pericolose in una situazione simile. Dunque – prosegue l’esperto – se non si e’ certi di essere vaccinati contro il tetano, il Servizio di Igiene pubblica della Asl provvedera’ alla somministrazione del vaccino. Quest’anno, poi, particolare attenzione andra’ posta alla prevenzione dell’influenza. In Sardegna il virus di solito arriva piu’ tardi, ma e’ bene non farsi trovare impreparati. Dunque la raccomandazione e’ quella di non sottovalutare l’immunizzazione anti-influenza, anche se – conclude – mi auguro che la situazione per allora sara’ tornata alla normalita'”.