
“La sfida che dobbiamo affrontare non è tecnica (…), è politica”, ha commentato il segretario esecutivo del Programma delle Nazioni unite per l’Ambiente, il tedesco Achim Steiner, nel suo rapporto presentato oggi a Berlino.
Le emissioni mondiali di gas a effetto serra saranno tra gli 8 e i 12 miliardi di tonnellate superiori agli obiettivi del 2020, anche se i paesi studiati aderiscono agli accordi sulla limitazione delle emissioni. Gli scienziati prevedono che se il riscaldamento fosse contetuto ai 2 gradi Celsius, potrebbero essere evitate le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici.
Ma secondo questo rapporto ciò implicherebbe la riduzione delle emissioni nocive del 14% entro il 20120.
L’aumento è dovuto in particolare ai nuovi dati riguardanti la Cina e ad un aggiornamento dei modelli. “Raggiungere l’obiettivo dei 2 gradi è, anno dopo anno, sempre meno realizzabile. Le emissioni aumentano costantemente, mentre invece dovrebbero diminuire drasticamente”, ha spiegato Oliver Geden, ricercatore presso la Fondazione Scienza e politica (SWP). Tecnicamente, spiegano però i tecnici dell’Onu, sarebbe ancora possibile raggiungere questo obiettivo.
La prossima settimana a Varsavia si ritrovano i rappresentanti di oltre 190 stati per continuare i negoziati volti a raggiungere entro il 2015 un accordo globale che entri in vigore nel 2020.
Clima, Onu: “la sfida è “politica” prima che tecnica”
