Emergenza maltempo, Gabrielli: “la protezione civile opera in situazioni sconfortanti”

Franco Gabrielli”Mi sono permesso di dire di non prendere il sistema di allertamento come una foglia di fico per nascondere il vero tema che e’ quello della pianificazione dell’emergenza e del governo del territorio”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile ritorna sulla polemica riguardo gli ‘allerta’ diramati dal suo dipartimento per il disastro sardo, a margine di un convegno al Tribunale di Milano dal titolo ‘La Protezione Civile nella societa’ del rischio: procedure, garanzie, responsabilita'”

La protezione civile si trova a operare in una situazione di sconforto, ”con la rassegnazione di sapere che ogni disastro non e’ che un appuntamento per quello successivo, perche’ nulla cambiera’ nel frattempo”. A dirlo il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, intervenuto al convegno al Tribunale di Milano dal titolo ‘La Protezione Civile nella societa’ del rischio: procedure, garanzie, responsabilita”. Secondo il prefetto, il dipartimento di cui e’ a capo si trova ”a bordo di una macchina, il Servizio Nazionale, che sembra frenata, rallentata, piu’ faticosa da guidare e incapace di contributi in grado di rappresentare un punto di svolta verso un futuro piu’ sicuro”. Le ragioni di questa situazione sono da rintracciare, secondo Gabrielli, nelle ”recenti riforme legislative del sistema di protezione civile, nei tagli lineari che a stento garantiscono una gestione ordinaria della complessa macchina organizzativa e nella condizione dei sistemi regionali, ai quali si e’ attribuito un ruolo molto piu’ importante che in passato, tali da rendere praticamente impossibile la realizzazione di qualsiasi programma nazionale di una qualche capacita’ di incidenza”.