Questo sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, fra Alpi Dinariche e coste di Marche e Abruzzo, sta attivando intensi venti da N-NE e NE che dalle coste della Dalmazia si propagano velocemente in direzione di Romagna, Marche e Abruzzo, con vere e proprie burrasche che investono le aree litoranee, dal pesarese fino al pescarese e teramano. L’intensa ventilazione, che sfonda dal primo quadrante, sta rendendo da molto mosso ad agitato gran parte del medio-alto Adriatico, arrivando a sollevare onde di “mare vivo” di più di 2.5-3.0 metri che si dirigono verso le aree costiere di Marche e Abruzzo, dove sono in atto delle deboli mareggiate che flagellano l’intero litorale, specie il tratto fra il pesarese e l’anconetano, particolarmente esposto alle sfuriate dal quadrante nord-orientale. Vento e moto ondoso cominceranno ad attenuarsi solo dalla mattinata di domani, scivolando sotto la soglia d’attenzione, con una conseguente attenuazione del moto ondoso.
