
Il cielo si è addensato di nubi e complice una repentina intensificazione dei venti dal settore di Nord-Est, le temperature sono scese in picchiata. La pioggia ha cominciato a cadere già verso le 15, con quota neve in costante e deciso calo, portandosi fin verso i 500/600 m in serata, quando, grazie ad un ulteriore sfondamento dell’aria artica dalla catena appenninica, qualche fiocco ha fatto la sua comparsa anche a quote inferiori, specie nelle conche pedemontane e nell’alto frusinate. Questa mattina la Ciociaria si è svegliata con aria decisamente frizzante, con temperature minime in pianura tra 0°C e -1°C, con picco negativo a Campocatino (1802 m s.l.m.), dove la colonnina di mercurio è sprofondata a ben -9.3°C (Fig.1, lineameteo.it).
Le zone più interne, come la ridente Val Comino, hanno continuato a vedere qualche fiocco di neve, grazie agli impetuosi e freddi venti in discesa dalla dorsale, così come la zona del sorano questa mattina. I monti innevati (Fig.2-3-4-5) hanno regalato, come sempre, scenari mozzafiato, dagli Ernici, agli Aurunci, passando per i Lepini, fino alle maestose Mainarde, dove il manto bianco è ormai prossimo al metro di altezza. Oggi le temperature massime non dovrebbero superare i 7/8°C su buona parte delle pianure ciociare, dove però il clima sarà reso particolarmente pungente dall’effetto wind chill, con temperature percepite di poco superiori allo zero, complice una ventilazione nord-orientale ancora sostenuta; lì dove, dopo il tramonto, il vento tenderà a placarsi, le temperature caleranno notevolmente, raggiungendo valori intorno i -2/-4°C anche in pianura. Insomma, almeno fino a venerdì, i nostri risvegli saranno allietati dalla visione di prati coperti di brina, sovrastati da maestose montagne innevate sullo sfondo.

