La Cina ha chiesto ieri al Giappone delle infomazioni “precise” sul modo in cui le autorità di Tokyo stanno gestendo lo sversamento in mare di acqua radioattiva della centrale di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma e dallo tsunami del marzo 2011. “La Cina segue con la massima attenzione le misure prese dal Giappone”, ha dichiarato il vice ambasciatore della Repubblica popolare cinese presso le Nazioni Unite, Wang Min, durante un dibattito dedicato alle attività dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. “Esortiamo il Giappone a non lesinare gli sforzi per limitare l’impatto dell’incidente e a comunicare informazioni esaustive e precise, nei tempi giusti, alla comunità internazionale”, ha commentato Wang Min, sottolineando che l’incidente di Fukushima “ha dato l’allarme nel settore della sicureza nucleare”.
Da parte sua, la Corea del Sud ha precisato che Fukushima continua ad essere “fonte di preoccupazione, in particolare per i paesi rivieraschi, in ragione dello sversamento di acqua contaminata in mare”. Ma Seoul “riconosce gli sforzi compiuti dal governo giapponese per condividere le informazioni con i partner della comunità internazionale”.
Il direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano, ha invece speigato che la sua agenzia “ha raccomandato al Giappone di mettere a punto una strategia efficace e dei meccanismi per la gestione a lungo termine dell’acqua contaminata”.
