L’esplosione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale ha liberato una stupefacente quantità di energia che è stata in grado di “autoalimentare” il già potente ciclone, rafforzandolo sensibilmente, dalla 3^ alla 5^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi e vorticosi, ad oltre i 240-250 km/h nell’area che circonda il profondissimo occhio centrale, circondato dall’imponente muraglia nuvolosa. “Hainyan” è diventato un super-tifone pur essendo collocato ad una latitudine piuttosto bassa, ad appena 7.9° di latitudine nord. Sovente i tifoni e gli uragani prendono forma ad una distanza di circa 10° o più dall‘equatore geografico, in modo che l‘effetto di Coriolis sia sufficiente per imprimere una maggior rotazione al ciclone e rafforzarlo ulteriormente con l‘incremento dell‘azione centrifuga. Eppure per questo tratto di oceano Pacifico non è una novità, osservare tifoni cosi potenti muoversi a latitudini insolitamente basse, nel tratto a nord di Papua Nuova Guinea. Solo lo scorso anno, nel 2012, il super-tifone “Bopha” si origino intorno ai 7.4° di latitudine nord.
Ma il record assoluto spetta al super-tifone “Louise” che nel 1964 riuscì a prendere forma attorno i 7.3° di latitudine nord. Ora il mostro comincia a fare molta paura, rappresentando una gravissima minaccia per le isole centrali delle Filippine che fra domani e sabato rischiano di essere travolte da venti molto forti a cui faranno seguito delle precipitazioni di carattere torrenziale. “Haiyan”, entro la serata di domani, con tutto il suo immenso carico di piogge torrenziali e di venti molto forti, dovrebbe impattare sulle Filippine centrali, allo status di tifone di 3^ categoria, scaricando su queste precipitazioni di carattere torrenziale che potranno determinare “Flash floods”, grossi smottamenti e colate di fango su diverse isole dell’arcipelago asiatico. Percorrendo questo tipo di traiettoria “Haiyan”, con molta probabilità, diventerà il tifone più potente e distruttivo che colpirà le Filippine in questo 2013. Il tifone, nella serata fra domani e sabato, effettuerà un primo “landfall” sulle isole filippine centrali di Samar e Leyte, dove si teme soprattutto per l’arrivo di precipitazioni davvero violente.
L’unico freno alla forza di “Haiyan” potrebbe essere rappresentato da un ciclo di sostituzione dell’occhio centrale, poco prima del suo impatto sulle isole delle Filippine centrali, che sarà in grado di indebolire, in modo anche notevole, il tifone alla 3^ categoria Saffir-Simpson. Nonostante l’indebolimento la tempesta rischia, purtroppo, di causare gravi danni , con imponenti inondazioni, su quasi tutte le isole delle Filippine centrali. Ed in modo particolare su quelle di Samar e Leyte, che faranno i conti con il passaggio del nucleo centrale di “Haiyan”, dove si annideranno le precipitazioni più violente e caratterizzate da elevatissimi indici di rain/rate. In risposta all’imminente minaccia il governo filippino ha mobilitato gli organi della protezione civile e l’esercito per procedere con le prime evacuazioni di massa lungo le aree costiere orientali di questi arcipelaghi.
