
La cometa ISON ha quasi completato il suo lungo viaggio dalla nube di Oort verso la fotosfera solare, ed è ora all’interno dell’orbita della Terra. Il prossimo 28 Novembre la cometa volerà a soli 1,2 milioni di chilometri dalla superficie della nostra stella, dove incontrerà una temperatura di 5000 gradi Fahrenheit. Un valore bbastanza caldo da vaporizzare gran parte dei materiali volatili di cui è composta la superficie. L’astro chiomato brilla di magnitudine poco superiore alla settima, ed è visibile nei cieli orientali prima dell’alba con piccoli strumenti. Le sue dimensioni apparenti si estendono per quasi mezzo grado, pari al diametro della Luna piena. ISON viaggia molto velocemente verso il perielio, il punto più vicino al sole che ne determinerà il suo futuro. Nessuno sa ancora con certezza quale sarà l’esatta dinamica del passaggio radente, ma a prescindere, sarà un evento astronomico molto atteso da ogni parte del mondo. Recenti osservazioni indicano una caratteristica coda di gas che emerge dalla chioma. I possibili scenari comprendono la disgregazione parziale o totale dovuta alle intense forze mareali del Sole, la frammentazione ancor prima del suo avvicinamento o la sopravvivenza alla gravità solare. L’attesa è quasi finita: tra qualche giorno ISON mostrerà le sue reali intenzioni.