Maltempo: 12 mln di danni a rete viaria nel teramano

TeramanoLa Provincia di Teramo ha approvato la richiesta dello Stato di calamita’ naturale. La stima dei danni alla rete viaria provinciale e’ di 12 milioni e 880 mila euro e la Provincia ne ha gia’ spesi 360 mila attivando la procedura di somma urgenza. Intanto, rimane chiusa la strada provinciale 49 che collega Valle Castellana ad Ascoli Piceno. La decisione dopo il sopralluogo con la Protezione civile regionale per valutare i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. Si rimane in attesa del responso definitivo dei geologi sul livello delle lesioni, per valutare la possibilita’ di tenerla aperta anche solo nelle ore diurne. Mercoledi’ dovrebbe riaprire la strada che sale a Pietracamela dove per le piogge torrenziali della scorsa settimana, sono franati sulla carreggiata massi enormi che la Provincia sta provvedendo a rimuovere. ”Per risanare il versante a Valle Castellana servono somme importanti: chiederemo al Dipartimento nazionale di Protezione civile di utilizzare parte delle risorse stanziate per l’alluvione del 2011. Non vedo alternative – afferma oggi l’assessore alla viabilita’ Elicio Romandini – anche se noi abbiamo provveduto a sgomberare la strada e a riaprire una parte della carreggiata lo stato del versante desta oggettive preoccupazioni per il rischio di frane e smottamenti”. I residenti, la maggior parte dei quali lavora e studia nella provincia di Ascoli Piceno, intanto, dovranno utilizzare la provinciale per Aquasanta Terme. ”Una decisione non facile ma che abbiamo condiviso tutti considerato il livello di rischio” continua Romandini che sui tempi degli interventi precisa: ”purtroppo non c’e’ da farsi illusioni: la protezione civile regionale non ha fondi per intervenire in situazioni come questa dove, pur essendo alto il disagio per i cittadini, esiste comunque una viabilita’ alternativa. Noi chiederemo subito la rimodulazione dei fondi alluvione 2011 per poter utilizzare almeno un paio di milioni da destinare in via prioritaria a Valle Castellana e a Pietracamela ma la decisione finale resta in mano al Dipartimento Nazionale: anche in caso di risposta affermativa i lavori non potranno iniziare prima di gennaio, febbraio confidando in condizioni atmosferiche favorevoli”.