
Nella zona collinare le precipitazioni hanno raggiunto i 75 ml e lungo la costa i 50. Grazie alla stretta collaborazione con Vigili del fuoco, Anas, Polizia stradale e Carabinieri si e’ intervenuti dove la circolazione stradale e’ rimasta interrotta a causa delle esondazioni, come nei casi dei fiumi Foglia, Metauro ed Esino che hanno rotto gli argini. Il Potenza, Chienti ed Aso sono rimasti sotto stretta sorveglianza. In provincia di Pesaro la preoccupazione maggiore e’ per il fiume Foglia. In provincia di Ancona la criticita’ maggiore e’ sulla Ss76 che e’ stata interrotta tra Serra san Quirico e Genga: una task force interforze, con il coordinamento della Protezione civile regionale, e’ all’opera per deviare le auto in transito verso Fabriano lungo l’Arceviese. Nel maceratese problematica la viabilita’ a causa di alberi abbattuti dal vento e dell’elevata quantita’ di acqua che ha invaso le carreggiate. Disagi per vento forte si sono registrati lungo la costa. Quanto alla rete ferroviaria, problemi si sono avuti nelle aree limitrofe ai binari lungo tutta la regione, a causa della caduta di oggetti ed alberi, subito rimossi. Qualche problema anche alla rete elettrica, con tecnici al lavoro. ”La vigilanza e’ rafforzata – ha concluso il presidente Spacca – ma nonostante questo, visto il perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, si consiglia alla popolazione di ridurre allo stretto necessario gli spostamenti nelle zone piu’ colpite, di evitare luoghi esposti alla caduta di alberi e oggetti a causa del vento e di segnalare immediatamente eventuali criticita”’.
Maltempo, Marche in ginocchio per la “Tempesta di San Martino”: 2 morti e danni ingenti
